• Cinque cose che non sai su... Le Carote di Polignano

  • Cinque cose che non sai su... I Canederli

  • Cinque cose che non sai su... La Lepre

  • I principali vitigni autoctoni pugliesi a bacca rossa

Per presentarvi l’ospite di oggi e raccontarvi il suo blog, ho deciso di prendere in prestito parole illustri. Sono le parole che tradizionalmente vengono attribuite al grande pittore toscano, Giotto, dedicate a Roma. Non a caso, città natale della nostra gradita ospite. “Roma è la città degli echi, la città delle illusioni, e la città del desiderio”. E di “Echi”di una cucina importante, troverete in “Barefood in Rome“, con l’obiettivo di aiutarvi ad evitare le “illusioni” di una ristorazione pensata per una clientela internazionale ed in continuo movimento (e che speriamo possa presto tornare ad ospitare), ma di certo capace, con una narrazione entusiasta, di raccontareLeggi altro →

Oggi vi parleremo di una “pianta dimenticata” e non solo. La protagonista di oggi,  i cui frutti oltre ad essere poco noti e quasi scomparsi dai banconi dei mercati e sulle nostre tavole, ha subito un affronto che non ha paragoni: è stato rimpiazzato da un’altra pianta “orientale”, i cui frutti sono noti con identico nome, pur appartenendo a specie diverse. Si, vi parliamo del Nespolo e magari avete la fortuna di vedere le sue piante in fiore, proprio in questi giorni. In quest’articolo vi raccontiamo, come al solito nella nostra rubrica “Cinque cose che non sai su… “ , le origini del Nespolo, la sua storia,Leggi altro →

Ogni regione d’Italia festeggia la Pasqua con piatti e pietanze che raccontano il territorio. Diverse tra loro, ma c’è un filo di congiunzione tracciabile: sono piatti sontuosi, a celebrare quella che, per il culto cristiano, è la festa più importante. Un trionfo di dolci e prodotti da forno sontuosi, senza tralasciare il salato. Nei giorni scorsi abbiamo chiesto, tramite le stories di Instagram e il nostro gruppo Facebook, a quale piatto della tradizione proprio non si può rinunciare. Tra i tanti dolci citati, c’è una “torta salata” che ha raccolto il consenso unanime dei nostri lettori: il Casatiello Napoletano! Non ha bisogno certo di presentazioni:Leggi altro →

Per parlarvi del Sambuco, tralasceremo, volutamente, l’aspetto legato al “fantastico”. Non perché non sia interessante, ma perché apriremmo uno scrigno di leggende e miti che difficilmente sapremmo gestire. Il Sambuco, nelle favole che ancora oggi potrete trovare a bizzeffe in rete, è la pianta tanto cara alle fate. Addirittura, si narra che la Regina delle Fate, l’abbia scelto come sua dimora, ben nascosta al suo interno tra fiorellini delicati, bianchi a simboleggiarne la purezza e profumati. Ora, non aspettatevi di certo le indicazioni per andare a caccia di fate in quest’articolo… Qualcosa di “magico”, certamente, come la sua storia, i suoi usi molteplici e leLeggi altro →

Che il “Pallone” sia nato a Gravina (Ba) non è certo un caso… Mettiamo prima, come si usa dire, “i puntini sulle I”: il “Pallone” in questione è un formaggio vaccino a pasta dura, niente a che vedere con qualunque situazione ludica/sportiva. Nasce e viene protetto, come vi racconteremo, nella cittadina di Gravina, nota come la “Piccola Matera” per la bellezza paesaggistica e per questo motivo, location di tanti film e Serie Tv (uno su tutti? qui sono state girate le scene mozzafiato dell’ultimo James Bond!). In questo scenario da favola, in una terra fertile che farebbe la gioia di tanti buongustai (sito d’eccellenza perLeggi altro →

Gli appassionati di MasterChef ricordano bene come finì il suo percorso nel talent cooking più amato d’Italia. Occhi nocciola, lucidi per l’emozione, a ringraziare tutti i compagni di quell’esperienza e gli chef/giudici del programma. Iconico “l’abbraccio” con lo chef Cannavacciuolo. Motivo di grande orgoglio le parole di commiato di chef Barbieri: “Questo per te è solo l’inizio. Sono sicuro, l’inizio di una lunga carriera Francesca”. La Francesca in questione, specifichiamo per i distratti, è Francesca Moi, un passato come pasticcera ed un futuro tutto da scrivere, in cucina ovviamente! Gentilissima e solare come l’avevamo apprezzata in tv, neanche la notorietà del programma o i numeri da capogiroLeggi altro →

gueffus sardi

Oggi facciamo un salto nella cucina sarda, cucina che ha risentito di diverse influenze nel corso dei secoli, dovute alla presenza di vari Popoli che l’hanno occupata ma che ha saputo, in seguito, mantenere inalterate le sue peculiarità, facilitata in ciò dal suo isolamento geografico. La cucina sarda è una cucina semplice e raffinata allo stesso tempo che valorizza i prodotti tipici locali, da valore alla stagionalità delle produzioni e abbina molti piatti a determinati momenti dell’anno o a particolari festeggiamenti. Vi parliamo dei gueffus, dolci di mandorla di solito consumati in occasione di feste e ricorrenze celebrate sull’isola sarda.Leggi altro →

“A tua somiglianza e a tua immagine, arancia, fu fatto il mondo”  Così inizia la celebre poesia “Ode all’Arancia” del premio Nobel per la letteratura, Pablo Neruda. Con tutta la cautela del caso e senza voler sembrare arroganti, anche noi proviamo a comporre un’ode all’Arancia, a modo nostro. Il frutto tra i più rappresentativi del periodo invernale, protagonista della nostra rubrica “Cinque cose che non sai su…” . Le origini, la storia che la lega all’umanità, le proprietà nutritive ed una ricetta che vi mette subito alla prova. Con buona pace di Pablo Neruda. Leggi altro →

Puntuale come Babbo Natale per i bambini (di tutte l’età), la notte tra il 24 e il 25 dicembre, il cotechino torna come protagonista incontrastato delle tavole in festa tra San Silvestro e il Capodanno. Sono finiti i tempi in cui questo insaccato tipico modenese, con tanto di denominazione Igp e Consorzio che ne tutela la produzione, era consumato solo ed esclusivamente nel periodo “post natalizio”. Negli ultimi anni, anche per merito di pubblici attestati di gradimento da parte di chef stellati come Massimo Bottura, è diventato un’eccellenza italiana riconosciuta ed apprezzata nel mondo. Sperando di farvi cosa gradita, vi raccontiamo le “Cinque cose cheLeggi altro →