• Cinque cose che non sai su... Le Carote di Polignano

  • Cinque cose che non sai su... I Canederli

  • Cinque cose che non sai su... La Lepre

  • I principali vitigni autoctoni pugliesi a bacca rossa

Ultimi giorni per la festa più pazza e colorata dell’anno. Già da un po’ hanno fatto comparsa nelle vetrine di fornai e pasticcerie, le famose chiacchiere di Carnevale. Sfilate, carri allegorici, maschere e coriandoli: dopotutto la vivacità del Carnevale ha bisogno di un sostegno energetico, perciò è quantomeno indispensabile farsi una bella scorpacciata con questo dolce tipico, prima di riprendere l’euforia del momento. Noi nel frattempo, scegliamo un travestimento adeguato,  prima di abbandonarci alla pazza gioia del Carnevale. Cerchiamo di mantenere un minimo di compostezza per raccontarvi le “Cinque cose che non sai su.. le Chiacchiere” di Carnevale.Leggi altro →

Non siamo qui per parlare di politiche migratorie e di integrazione, certi argomenti li lasciamo ad altri. Quello che ci interessa è scoprire qualcosa di più sul Marocchino, la bevanda tipica piemontese. Forse meno celebre dei suoi cugini Bicerin e Mocaccino ma non per questo meno apprezzato. Cominciamo subito altrimenti si fredda. Buona lettura!Leggi altro →

La ricerca trova il suo gusto anche nello scoprire con quali alimenti ci si delizia a migliaia di kilometri di distanza dal proprio luogo natio. Distanze che diventano irrisorie quando si scopre quanta bontà si nasconde in piccoli panini alla cannella quali sono i kanelbullar. Dopo essere stati in Francia, negli USA e in Brasile, oggi vi portiamo in Svezia. Buona lettura!Leggi altro →

Una forchettata di Cacio e Pepe ed è come se un angelo scendesse a soffiare sul palato, accarezzando lingua e guance con sapori delicati ed il gusto più deciso, fusi in un’armonia concreta che sfugge alle definizioni e va dritto al cervello come la musica. Esagerato? Allora questo non è l’articolo giusto per voi. Qui celebriamo il piatto iconico di una Roma povera e vera, il culto di una ricetta che si tramanda di padre in figlio e la maestria del cuoco. Veniamo al dunque: siamo qui per consigliarvi cinque tra ristoranti e trattorie, in cui poter assaggiare una “Cacio e Pepe” degna di nota.Leggi altro →

Finché esisterà del pane fresco, le cose non potranno guastarsi in maniera irreparabile.(Chitra Banerjee Divakaruni) Oggi affrontiamo l’argomento “Pane“, secondo un punto di vista spesso trascurato, quello “merceologico”. Cos’è il “pane” in merceologia? Secondo la legge 146 del 22/2/94, decreto del Presidente della Repubblica 502 del 30/11/98 è denominato pane, il prodotto ottenuto dalla cottura totale o parziale di una pasta lievitata, preparata con farina di grano, acqua e lievito , con o senza aggiunta di sale o cloruro di sodio e fornito a pezzi. Semplice no? Proprio sicuri di sapere tutto sull’alimento che accompagna l’uomo sin dall’origine dei tempi? Scoprilo in quest’articolo della rubricaLeggi altro →

La sfogliatella è uno dei fiori all’occhiello della pasticceria napoletana, da poter gustare in ogni stagione. Un vero vanto per la città di Napoli. Non è un caso se molti negozi che vendono prodotti dolciari nel capoluogo campano le dedicano una parte della loro ragione sociale. È una sosta obbligata da concedersi prima di lasciare la città partenopea. Un gustoso pensiero da portare in dono a parenti ed amici.Ma cosa c’è sotto i diversi strati della sua sfoglia? Scopritelo insieme a noi. Partiamo dallo strato più in profondità, dove troviamo le origini di questa forma di poesia. Le prime a comporne i suoi versi furonoLeggi altro →

Alzi la mano chi non conosce Maria Cacialli, “La Figlia del Presidente”. Orgoglio e simpatia napoletana e carattere “vulcanico“, caratteristiche che l’hanno resa un personaggio seguitissimo sui social e protagonista sul piccolo schermo, (ricordate la puntata di “4 Ristoranti” con Alessandro Borghese dedicata alla “pizzeria innovativa” a Napoli? e la nuova stagione di “Il Castello delle Cerimonie” su Real Time?). Ma non sempre ciò che luccica è oro, questo è risaputo. La pizzeria “La Figlia del Presidente” situata nel cuore pulsate del Centro Storico di Napoli, a due passi da San Gregorio Armeno, merita tutta questa fama?Leggi altro →

I roccocò, insieme agli struffoli, senza nulla togliere agli altri protagonisti delle tavole natalizie, probabilmente sono i dolci simbolo del Natale napoletano. Si preparano dall’ 8 dicembre per tutto il periodo natalizio, fino all’Epifania. La loro forma tonda, che li accomuna a molti dolci natalizi, richiama il ciclo della vita, la natura che pone le basi per una rinascita beneficiando di periodi più prolungati di esposizione alla luce naturale, con le giornate che pian piano diventano più lunghe. Il nome roccocò deriva dal termine francese Rocaille che sta ad indicare “un conglomerato di pietre artificiali, conchiglie ecc. usato per costruzione di grotte artificiali e comeLeggi altro →

Passate con noi il Natale a Napoli? Perché qui si sa: è una cosa seria! Qui il presepe è un arte, con un’intera strada del centro storico dedicata. Per non parlare della cura e della ricchezza della cucina dedicata. Anzi, parliamone. In questi giorni di festa, vi raccontiamo il dolce natalizio più napoletano che ci sia. Si, parliamo proprio di loro: gli struffoli! “Christmas edition” per la nostra rubrica “Cinque cose che non sai su…” : Buona lettura e buone feste!Leggi altro →