• Cinque cose che non sai su... Le Carote di Polignano

  • Cinque cose che non sai su... I Canederli

  • Cinque cose che non sai su... La Lepre

  • I principali vitigni autoctoni pugliesi a bacca rossa

Ci sono tante ricette, in ogni regione d’Italia e posto del Mondo, nate in periodi difficili. Vere e proprie tradizioni culinarie, frutto dell’ingegno dell’uomo, dell’esigenza di adattarsi alle ristrettezze economiche del tempo e dell’astuzia, domestica, di dover portare qualcosa di gustoso a tavola.Quello che oggi è riconosciuto come uno dei prodotti pugliesi più apprezzati e icona di convivialità e condivisione, penetra la sue radici nella storia contadina della regione, diventandone baluardo di resilienza.Una “Corona” da portare a testa alta, che ha valorizzato, come poche altre pietanza, ingredienti che non sono mai mancati nelle dispense pugliesi, anche in periodi di magra: farina,olio extravergine, vino bianco eLeggi altro →

Limoni

I limoni, immancabili presenze sulle nostre tavole quando siamo al cospetto di una bistecca o di una portata a base di pesce. Per non parlare di sorbetti, spremute, conserve e limoncelli. La versatilità di questi agrumi in cucina è nota ma cosa sapete di più? In questo articolo della rubrica “Cinque cose che non sai su” proveremo a raccontarvi qualcosa in più sugli agrumi che portano un po’ di sole nelle nostre case. Buona lettura!Leggi altro →

L’Aglianico del Vulture viene prodotto da uve Aglianico coltivate nella zona del monte Vulture, antico vulcano inattivo, i cui comuni principali sono Rionero, Barile e Venosa, in provincia di Potenza. Origini Come gli altri biotipi di Aglianico, ha origini molto antiche. L’Aglianico faceva parte del gruppo di vitigni identificato con il termine Amineae, caratterizzati da una notevole resa produttiva e dalla longevità dei vini. L’Aglianico con tutta probabilità è stato introdotto sul territorio italiano dai Greci; più precisamente pare che sia stato portato da coloni greci della Tessaglia che nel VIII sec. a. C. fondarono gli insediamenti di Ischia e Cuma. Un’altra scuola di pensieroLeggi altro →

Torniamo in Calabria, nella graziosa cittadina di Mormanno (CS),  cuore del Parco Nazionale del Pollino. La località montana, nota agli amanti del trekking e del rafting,  con un centro storico caratteristico che si sviluppa su tre colli, lega la sua fama ad una tradizione dolce e gustosa: il Bocconotto. Quanti di voi conoscono questo dolce di pasta frolla dal ripieno sorprendente? Che siate grandi esperti o semplici curiosi, questo è l’articolo giusto per voi. “Cinque cose che non sai su… il Bocconotto di Mormanno” , compresa la ricetta tradizionale. Buona lettura!Leggi altro →

Reduce dall’esperienza in tv con il noto chef Simone Rugiati, oggi abbiamo l’onore di ospitare Donatella, foodblogger di MiMangioBari. Un’etichetta, quella di foodblogger, che fa fatica a sentire sua, non nascondendo le sue iniziali titubanze. “Quando all’inizio le persone mi dicevano -ma ora ti sei messa a fare la foodblogger? – per vergogna gli ridevo in faccia. Anche oggi che incomincio ad essere riconosciuta, dopo tanto studio e impegno, faccio fatica a rispecchiarmi in quest’etichetta. Io sono un impiegata di professione a cui piace ricercare il buon cibo. Non sopporto pagare il conto e non aver mangiato bene. “ Buona lettura!Leggi altro →

Ultimi giorni per la festa più pazza e colorata dell’anno. Già da un po’ hanno fatto comparsa nelle vetrine di fornai e pasticcerie, le famose chiacchiere di Carnevale. Sfilate, carri allegorici, maschere e coriandoli: dopotutto la vivacità del Carnevale ha bisogno di un sostegno energetico, perciò è quantomeno indispensabile farsi una bella scorpacciata con questo dolce tipico, prima di riprendere l’euforia del momento. Noi nel frattempo, scegliamo un travestimento adeguato,  prima di abbandonarci alla pazza gioia del Carnevale. Cerchiamo di mantenere un minimo di compostezza per raccontarvi le “Cinque cose che non sai su.. le Chiacchiere” di Carnevale.Leggi altro →

Se vedi un affamato non dargli del riso: insegnagli a coltivarlo.(Confucio) Il protagonista di giornata è il riso e qui davvero non servono presentazioni: è l’alimento più consumato (e prodotto) dalla popolazione umana nel mondo. Abbiamo scelto di aprire quest’articolo con la famosa citazione del filosofo cinese (551 a.C. – 479 a.C.) che tanti significati può assumere, tra cui quello che lega inesorabilmente quest’alimento alla vita dell’uomo. Quante ne sapete sul Riso, anche dal punto di vista merceologico? “Cinque cose che non sai su… il Riso.” Buona lettura.Leggi altro →

Non siamo qui per parlare di politiche migratorie e di integrazione, certi argomenti li lasciamo ad altri. Quello che ci interessa è scoprire qualcosa di più sul Marocchino, la bevanda tipica piemontese. Forse meno celebre dei suoi cugini Bicerin e Mocaccino ma non per questo meno apprezzato. Cominciamo subito altrimenti si fredda. Buona lettura!Leggi altro →

La ricerca trova il suo gusto anche nello scoprire con quali alimenti ci si delizia a migliaia di kilometri di distanza dal proprio luogo natio. Distanze che diventano irrisorie quando si scopre quanta bontà si nasconde in piccoli panini alla cannella quali sono i kanelbullar. Dopo essere stati in Francia, negli USA e in Brasile, oggi vi portiamo in Svezia. Buona lettura!Leggi altro →

Una forchettata di Cacio e Pepe ed è come se un angelo scendesse a soffiare sul palato, accarezzando lingua e guance con sapori delicati ed il gusto più deciso, fusi in un’armonia concreta che sfugge alle definizioni e va dritto al cervello come la musica. Esagerato? Allora questo non è l’articolo giusto per voi. Qui celebriamo il piatto iconico di una Roma povera e vera, il culto di una ricetta che si tramanda di padre in figlio e la maestria del cuoco. Veniamo al dunque: siamo qui per consigliarvi cinque tra ristoranti e trattorie, in cui poter assaggiare una “Cacio e Pepe” degna di nota.Leggi altro →