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La busiata è un tipico formato di pasta originario della Sicilia occidentale, in particolare della provincia di Trapani, chiamato così perché l’impasto originariamente veniva avvolto attorno al fusto di una pianta,  il “buso” in dialetto siciliano, il cui nome scientifico è ampelodesmos mauritanicus. Questa erba locale veniva utilizzata per creare delle fascine e per dare alla pasta alla trapanese il suo caratteristico aspetto attorcigliato.Leggi altro →

Quando parliamo di esempi gastronomici iconici ed emblematici, come la parmigiana, la lasagna o la carbonara, talmente radicati nella cultura di un popolo da diventare rappresentativi di un’identità, è inevitabile che si creino diatribe e contrasti per rivendicarne la proprietà, l’appartenenza quanto meno un riconoscimento in tal senso. La protagonista dell’ennesima lotta “all’ultima forchetta” è la caponata, una gustosa pietanza a base di melanzane fritte, pomodoro, olive e capperi dal caratteristico sapore agrodolce che si può gustare in ogni dove nella bella isola di Sicilia. Per i siciliani la caponata è una cosa seria: da Palermo a Catania si sfidano da una costa all’altra aLeggi altro →

Tanti granelli dorati, che ricordano le dune del deserto. No, non siamo in Maghreb, regione che comprende territori come Egitto, Tunisia e Marocco. Bensì nella provincia di Trapani, in Sicilia. Ma è proprio dal Nord Africa, attraverso un viaggio nel Mar Mediterraneo, che arriva questa pietanza colorata, ricca e laboriosa come un arabesco, che profuma di spezie, dedizione, ritualità. Un viaggio da mille e una notte.Leggi altro →

Pasticceria Maria Grammatico

Erice – Sospesa tra cielo e mare, sulla vetta dell’ omonimo monte, sorge la città di Venere dalla cui sommità si gode una vista mozzafiato su Trapani e sulle saline di Marsala.É in questo antico borgo, che è un regalo divino, nasce Maria Grammatico, probabilmente la pasticcera più famosa di tutta la Sicilia, la quale diede il nome all’omonima pasticceria, dove da quasi 60 anni, tutti i dolci sono preparati artigianalmente, “come una volta”.Leggi altro →

⚠️ ATTENZIONE CREA DIPENDENZA ⚠️ Avvisiamo tutti i nostri lettori di non superare le dosi giornaliere consigliate, un consumo eccessivo può portare dipendenza! I pasteis de Belem sono come le ciliegie. Una tira l’altra. Peccato solo siano delle bombe caloriche formato tascabile. Pertanto “MANeGgIARE” con cura. Conosciuti popolarmente come Pastel de Nata, questi piccoli tesori, sono sicuramente il dolce più distintivo del Portogallo (nonché uno dei motivi più validi per programmare un viaggio in quella terra meravigliosa). É un mix letale di profumi e consistenze goduriose. La base é composta da un guscio di pasta sfoglia extra croccante (molto simile a quello della sfogliatella napoletana),Leggi altro →

La sua lunghezza varia tra i 10 e i 60 cm (alcuni esemplari fino a 1 mt), il suo diametro è compreso tra 25 e 75 cm e ha un peso che va da 5 fino ai 30 kg. Un nuovo OGM? Un “ Guinness World record ”? Assolutamente no! Il Jackfruit ( Artocarpus heterophyllus ) è un frutto esotico appartenente alla famiglia delle moraceae, noto anche come Giaca o Català.Leggi altro →

Di interviste, negli anni, ne ho fatte tante, ma questa è una prima volta che ricorderò. Ho conosciuto Gian Luca Costagliola ,graditissimo ospite di oggi, qualche anno fa ,come spesso succedo di questi tempi: per caso su Instagram, dove potrete trovarlo come  _foodandglamour_ , colpito dall’originalità dei suoi post. Da tempo avevamo in mente di realizzare quest’intervista, mai avrei potuto immaginare che mi avrebbe risposto addirittura in sella alla sua moto, nelle soste da chissà quali corse nella sua amata isola di Procida. Un “dettaglio” che tanto racconta di lui, amante dell’insolito, fotografo con una laurea in Economia, messa nel cassetto per fare spazio aLeggi altro →

Se vi dicessi “Castagne” , cosa vi verrebbe in mente? Provo ad indovinare : le caldarroste, il caminetto acceso e tutte quelle immagini invernali, accoglienti, che si portano dietro … che ci condurranno fino al Natale. Eppure tutto ciò è riduttivo. Cerchiamo di fare chiarezza con quest’articolo della rubrica “Cinque cose che non sai su…” . Come al solito, tratteremo l’ambito botanico, nutrizionale, le curiosità storiche e la sorpresa finale: come preparare la confettura di castagne in casa.Leggi altro →

Negli ultimi anni (e prevedo sempre più nei prossimi, post-pandemia) abbiamo assistito alla riscoperta dei vitigni legati al territorio, quelli importanti come quelli più rari, che hanno prodotto, in sinergia con turismo e gastronomia, un valore economico importante. Un patrimonio culturale e storico di una regione o di un territorio che va tutelato, per conoscere usi e costumi di un popolo. Se ci pensate, quanti dei vitigni oggi scomparsi avevano un ruolo importante nelle produzioni del passato, o modi speciali di essere coltivati e utilizzati? Economico, storico e non tralasciamo il valore del patrimonio biologico che hanno i vitigni rari e in via di scomparsa.Leggi altro →

Per presentarvi l’ospite di oggi e raccontarvi il suo blog, ho deciso di prendere in prestito parole illustri. Sono le parole che tradizionalmente vengono attribuite al grande pittore toscano, Giotto, dedicate a Roma. Non a caso, città natale della nostra gradita ospite. “Roma è la città degli echi, la città delle illusioni, e la città del desiderio”. E di “Echi”di una cucina importante, troverete in “Barefood in Rome“, con l’obiettivo di aiutarvi ad evitare le “illusioni” di una ristorazione pensata per una clientela internazionale ed in continuo movimento (e che speriamo possa presto tornare ad ospitare), ma di certo capace, con una narrazione entusiasta, di raccontareLeggi altro →