Il Panzerotto conquista New York. Intervista ai fondatori di Panzerotti Bites

La Ricerca del Gusto è anche ricerca di eccellenze italiane in giro per il mondo. Oggi vi raccontiamo la storia di un successo legato ad uno dei cibi pugliesi che, come pochi altri, sono un  sublime esempio di convivialità ed accoglienza. Abbiamo il piacere di intervistare i fondatori di Panzerotti Bites, la “panzerotteria” newyorkese dove è possibile gustare i panzerotti pugliesi ad hoc. Non è soltanto retorica la nostra: a dare conferma dell’ottimo lavoro portato avanti da Vittoria e Pasquale, è giunta, da pochi giorni, la notizia dell’inserimento di Panzerotti Bites nella classifica di Yelp dei 100 migliori posti dove mangiare a New York: la panzerotteria di Brooklyn è nella TOP 10 (precisamente al n.8)! Yelp è ritenuto dagli statunitensi, il portale più completo, affidabile ed utile su cui cercare, tra le altre cose, locali dove mangiare bene.
Senza anticiparvi troppo su un prodotto di assoluta qualità (selezione maniacale delle materie prime e con un impasto sottoposto ad una lenta maturazione, minimo 48 ore), per farvi capire come il panzerotto sia stato accolto dai newyorkesi e per sapere da dove nasce l’idea di aprire Panzerotti Bites nella “città che non dorme mai” , non vi resta che leggere l’intervista ai suoi fondatori, ad un anno dalla nascita ufficiale del  locale! Buona lettura! E non dimenticate di seguirci anche su Facebook ed Instagram


Allora Vittoria e Pasquale, cominciamo dall’inizio: quando nasce la passione per la cucina e per i panzerotti? E l’idea di fondare Panzerotti Bites?
Il tutto è nato nel 2015, quando tra svariati viaggi negli States, tra lo stato della California e quello di New York, ci siamo innamorati dell’America. Da sempre sognavamo di trasferirci all’estero e a New York abbiamo trovato la meta desiderata; una città piena di stimoli, di energia, dove idee particolari o ingegnose diventano realtà e vengono anche apprezzate; dove ci si sente liberi di credere in se stessi e investire in un progetto personale, avendo le leggi e i newyorkesi al tuo fianco. Essendo amanti della cucina, io e mio marito Pasquale amavamo preparare cene per amici e per la famiglia molto spesso, e ci rendevamo conto di essere una squadra affiatata e ben organizzata. Parlando tra di noi, ci confidavamo il desiderio di aprire un’attività di ristorazione insieme. Il tutto è convogliato in questa idea della panzerotteria. A New York mancava un Fine Street Food italiano, o meglio pugliese. Tra le tante prelibatezze, abbiamo puntato sul panzerotto fritto, fatto a mano, con farine pugliesi, ben lievitato, con ingredientistica selezionata e importata dall’Italia o, meglio ancora, dalla Puglia. Brooklyn ci ha accolti con tanto entusiasmo, essendo plasmabile ai nuovi trend, ed apprezzando molto la vera cucina italiana. E in fondo, chi non ama i panzerotti?
Ad un anno dall’inaugurazione ci sembra di capire che il bilancio sia più che positivo. Quali sono stati i tre momenti più belli dell’anno?
Ogni giorno è da ricordare. C’è sempre qualcuno che ti stupisce con complimenti memorabili o che guida per più di due ore pur di venirci a trovare. È molto stimolante lavorare a contatto con i newyorkesi e abbiamo tanti episodi da raccontare; se dovessimo scremarli e sceglierne tre, al primo posto metteremmo l’uscita di un articolo sul New York Times ad opera di Florence Fabricant (food and wine critic del giornale) che è venuta in incognito ad assaggiare i nostri panzerotti. È rimasta così entusiasta e colpita che ci ha chiesto di mandarci il fotografo del Times. Il secondo giorno da ricordare è stato quello in cui abbiamo partecipato al programma televisivo di Viceland condotto da Action Bronson; è stato davvero divertente per noi ed era la nostra prima partecipazione ad una trasmissione americana. Il terzo giorno indimenticabile è stato quello in cui abbiamo ricevuto la licenza per servire birra e vino; arrivata dopo ben sette mesi di attesa, è stato bellissimo brindare con i nostri clienti con una birra fresca mentre gustavano un panzerotto caldo!
Qual è il panzerotto più apprezzato dai newyorkesi?
Senza dubbio il panzerotto più apprezzato è il Classico, ovvero pomodoro, mozzarella e origano. È come la pizza margherita, conosciuta da tutti ed è quello che prepariamo anche nelle nostre case in Puglia. Dopo il panzerotto Classico, i più venduti sono quello col Salame Piccante e il panzerotto con Carciofi e Pecorino Romano.
Il panzerotto è uno dei simboli della cucina tradizionale pugliese e barese e New York la città simbolo di innovazione. Come coniugate tradizione ed innovazione?
In uno scenario infinito di ristoranti a New York, la proposta gastronomica di ogni food establishment dovrebbe essere unica nel suo genere per sopravvivere nel tempo ai costi e alla concorrenza. Coscienti di ciò, non ci siamo fermati al menu con i famosi panzerotti pugliesi, fritti o al forno, che rispettano la tradizione ma abbiamo pensato di introdurre una alternativa fresca, perfetta per la stagione calda: i panzerotti Gourmet. Sono una nuova versione del panzerotto in cui si frigge/si fa al forno l’impasto vuoto e una volta pronto lo si taglia a metà e lo si farcisce come un panino. Lo marchiamo a caldo con il nostro logo così da essere brandizzato e perfetto per i food blogger. Sono questi quelli più particolari, in cui si può trovare l’Octopus, il panzerotto con polpo e crema di patate oppure il Salmon, farcito con salmone affumicato e formaggio spalmabile. Quello che bisogna sempre tener presente è il nostro target. Bisogna sempre essere alle altezze delle aspettative e richieste del cliente americano senza avere la “presunzione” di essere italiano e di saperne più degli altri. Non nascondiamo di servire una salsa di pomodoro (richiestissima!) da accompagnare a lato del panzerotto.
Serviamo anche il panzerotto dolce, con Nutella e ricotta. Ogni settimana proponiamo degli impasti alternativi, come quello al cacao o al caffè per i panzerotti dolci, oppure curcuma o all’ortica, per stimolare la curiosità e il palato dei nostri clienti.
Con quali tre aggettivi descrivereste la proposta gastronomica di Panzerotti Bites?
Autentica, creativa e sensoriale.
Quali piani avete per il futuro? 
Siamo venuti a New York con due missioni: quella di vincere e quella di diffondere la cultura culinaria pugliese riassunta nel panzerotto al palato americano, introducendolo piano piano e facendolo apprezzare a grandi e piccoli. Contiamo di aprire nuovi punti vendita in Nord America e altrove. Il panzerotto è un prodotto versatile e ha una storia da raccontare.

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