Cinque cose che non sai su… il Brigadeiro

La Ricerca del Gusto a volte va in vacanza, non per distrarsi e staccare la spina ma semplicemente per cercare il gusto in altre nazioni, consapevoli dell’immenso patrimonio enogastronomico italiano ma altrettanto consci che anche dall’estero possono giungere piacevoli sorprese. Dopo avervi parlato dello street food parigino, questa volta siamo in Brasile per raccontarvi uno dei dolci più popolari nella terra verdeoro.
L’articolo è sia in italiano che in portoghese. La versione originale è opera della giornalista brasiliana Alline Tolezano.
Ricordandovi che La Ricerca del Gusto continua su Facebook ed Instagram, vi auguriamo una buona lettura!

Potreste pensare di aver provato e conosciuto tante prelibatezze dolciarie provenienti da tutto il mondo. A tal punto da sapere cosa cercare in quei giorni in cui tutto ciò che manca è qualcosa per addolcire il palato, ma avete mai provato il “brigadeiro”? Ottimo da consumare nell’inverno italiano per il suo alto potere calorico, il brigadeiro, “tesoro” dei brasiliani, era in passato perlopiù servito alle feste di compleanno, come accompagnamento alla torta. Tuttavia, la passione per la dolcezza è così grande nelle terra della tribù Tupiniquins che ovunque voi andiate in Brasile (ristoranti, caffè, centri commerciali) troverete questa prelibatezza e potrete gustarlo in qualsiasi momento della giornata, in qualsiasi stagione dell’anno. È semplicemente una passione nazionale. E le brasiliane garantiscono: è eccellente per alleviare i sintomi psicologici della sindrome premestruale.

La versione originale ha la forma di una pallina ricoperta di granuli, ma può anche essere consumato al cucchiaio, quello che i Brasiliani chiamano “brigadeiro de panela” o “brigadeiro de colher”. Tanta gente non riesce ad aspettare che si raffreddi e lo mangia caldo e, dato che è un dolce facile da fare, è normale assaggiarlo guardando un film a casa o quando ci si incontra tra amici. Ma non è tutto. La ricetta ha avuto così tanto successo che, in Brasile, tutto ciò che si possa immaginare contiene il brigadeiro: Brigadeirão (dolce simile ad un budino, ma con il gusto del brigadeiro), torta, panettone, pizza dolce, gelato, tortino, tartufo … L’elenco è enorme. Bene, ora è arrivato il momento di conoscere cinque curiosità che probabilmente non sapevate su questo delizioso dessert.

1- Secondo l’antropologo e autore del libro “Caminhos do Açúcar” (i percorsi dello zucchero), Raul Lody, il dolce “è stato diffuso dagli spagnoli nel sedicesimo secolo, quando hanno aggiunto latte e zucchero a cacao e frutta secca. L’interpretazione che ha dato origine al quitute spagnolo e all’adattamento brasiliano è venuta dai Maya e dagli Aztechi, che già usavano il cacao nelle loro preparazioni culinarie”. Attualmente la ricetta per questa delizia richiede fondamentalmente latte condensato, burro e cioccolato.

2- L’origine del suo nome è piuttosto curiosa. Nel 1945 uno dei candidati alla presidenza della Repubblica era il brigadiere Eduardo Gomes. Durante una riunione del comitato delle donne della società che sostenne la sua campagna, Dona Heloisa Nabuco de Oliveira apparve con la novità soprannominata da lei “brigadeiro”, per onorarlo. Nel Rio Grande do Sul, un’altra regione del Brasile, il dolce è conosciuto come “negrinho” (negretto), in allusione al suo colore. I dolci hanno avuto successo, ma il brigadiere Eduardo Gomes ha perso l’elezione a favore del generale Eurico Gaspar Dutra, conquistando soltanto il 35% dei voti.

3 – Sfortunatamente tutto questo gusto viene accompagnato da un alto valore calorico. Ogni dolce di 15 g contiene circa 58 kcal. Una porzione da 100 g, da mangiare al cucchiaio, contiene 362 kcal.

4- Il granulato è diventato una componente essenziale nella decorazione del brigadeiro, tuttavia, la guarnitura è stata inventata in Olanda. È conosciuto come “Hagelslag” e viene mangiato con pane e burro, rendendo felici i bambini.

5- Il brigadeiro ha acquisito fama internazionale. In Brasile è così popolare che la nuova generazione l’ha reso ancora più raffinato. È possibile trovare diversi negozi specifici di “brigadeiros” con vari gusti come caipirinha, limone siciliano, pistacchio, caffè, pepe, tra i tanti, confezionati in modo creativo, perfetti per essere regalati.

Siamo sicuri che dopo aver saputo tutto questo vi è venuta l’acquolina in bocca e vorreste provare a realizzarli. Prima però è utile prendere nota di alcuni suggerimenti. Utilizzate latte condensato di buona qualità. Molte persone usano la polvere di cacao, ma per renderlo ancora più delizioso, sostituitelo con la vostra barretta di cioccolato preferita. Il cioccolato amaro di solito piace di più, poiché il latte condensato è già piuttosto dolce. Il burro ha la funzione di dare lucentezza e consistenza al dolce, ma attenzione, deve essere senza sale. Quindi passiamo alla ricetta.

Ingredienti

1 lattina di latte condensato
4 cucchiai di cioccolato fuso (al latte o amaro)
1 cucchiaio di burro senza salato
Scaglie di cioccolato o granuli per il rivestimento

Preparazione

Mettete il burro nella padella e scaldare a fiamma bassa fino a quando non si scioglie, senza farlo schiumare.
Aggiungete latte condensato e cioccolato, mescolare bene.
Lasciate scaldare a fuoco basso e mescolate continuamente fino a quando non vi rendete conto che con il cucchiaio o la spatola il brigadeiro si stacca dal fondo della padella.
Prendete la padella e mettete l’impasto in un contenitore unto con poco burro.
Dopo che si è raffreddato, fare le palline e passarle nel granulato o nelle scaglie di cioccolato, quindi inserirle negli stampi.

Se preferite fare il brigadeiro da mangiare al cucchiaio, basta spegnere il fuoco prima, (con la consistenza un po ‘più cremosa), mettere in un contenitore e mangiare dopo il raffreddamento. Bene, questo se riuscite ad aspettare. Se preferite, versate sopra il granulato per decorare.

VERSIONE ORIGINALE

Você pode achar que já experimentou todos os tipos de doces, eu entendo. Que conheceu tantas iguarias açucaradas pelo mundo. Que sabe o que buscar naqueles dias em que tudo o lhe falta é algo para adocicar o paladar, mas você já experimentou o “brigadeiro”? Excelente para ser consumido no inverno da Itália por seu alto valor calórico, o brigadeiro, ‘queridinho’ dos brasileiros, antigamente era servido em festas de aniversário, como acompanhamento do bolo. Entretanto, a paixão pelo doce é tão grande em terras tupiniquins, que onde quer que você vá (restaurantes, cafés, shoppings) encontrará essa iguaria e fará sua degustação a qualquer hora do dia, em qualquer estação do ano. É simplesmente uma paixão nacional. E as brasileiras garantem: excelente para aliviar sintomas psicológicos da TPM.

A versão original tem forma de bolinha coberta de granulado, mas também pode ser consumida no pote, ao que chamam de “brigadeiro de panela” ou “brigadeiro de colher”. Muita gente nem espera e come quente mesmo e, por ser um doce muito fácil de fazer, é comum degustar enquanto assiste a um filminho em casa ou após reunião entre amigos.

Mas não é só isso. A receita deu tão certo que lá no Brasil tudo o que se pode imaginar leva brigadeiro: Brigadeirão (doce com aparência de pudim, mas gosto de brigadeiro), bolo, panetone, pizza doce, sorvete, cupcake, trufas… A lista é enorme. Então conheça 5 curiosidades que você provavelmente não sabe sobre essa deliciosa sobremesa.

1-      Segundo o antropólogo e autor do livro “Caminhos do Açúcar”, Raul Lody, o doce “foi difundido pelos espanhóis no século XVI, quando acrescentaram leite e açúcar ao cacau e frutas secas. A interpretação que resultou no quitute espanhol e na adaptação brasileira veio dos maias e astecas, que já utilizavam o cacau em seus preparos”. Atualmente a receita desta gostosura leva basicamente leite condensado, manteiga e chocolate.

2-       A origem de seu nome é bastante curiosa. “Brigadeiro” também é uma patente da aeronáutica e em 1945 um dos candidatos à presidência da República era o brigadeiro Eduardo Gomes. Em uma reunião do comitê de senhoras da sociedade que apoiavam a sua campanha, Dona Heloisa Nabuco de Oliveira apareceu com a novidade apelidada por ela de “brigadeiro” para homenageá-lo. No Rio Grande do Sul, outra região do Brasil, o doce é conhecido como “negrinho”, em alusão à sua cor. O doce fez sucesso, mas o brigadeiro Eduardo Gomes perdeu a eleição para o general Eurico Gaspar Dutra, conquistando apenas 35% dos votos.

3-      Infelizmente toda essa gostosura vem acompanhada de alto valor calórico. Cada docinho de 15g tem aproximadamente 58 kcal. Uma porção de 100g, para comer de colher, contém 362 kcal.

4-      O granulado tornou-se um componente essencial na decoração do brigadeiro, entretanto, o confeito foi inventado na Holanda. Lá é conhecido como “Hagelslag” e se come com pão e manteiga, fazendo a alegria da criançada.

5-      O brigadeiro ganhou fama internacional. No Brasil é tão popular que a nova geração o deixou ainda mais refinado. É possível encontrar diversas lojas específicas de brigadeiros com sabores variados como caipirinha, limão siciliano, pistache, café, pimenta, entre outros diversos, embalados de forma criativa, perfeito para presentear alguém.

Tenho certeza que depois de saber tudo isso você ficou com água na boca e quer experimentar.
Mas antes é bom anotar algumas dicas: Use leite condensado de boa qualidade. Muitas pessoas fazem com cacau em pó, mas para ficar ainda mais gostoso, utilize o chocolate em barra preferido. Chocolate amargo costuma agradar mais, pois o leite condensado já é bastante doce. A manteiga tem a função de dar brilho e textura ao doce, mas atenção, tem que ser sem sal. Então vamos à receita.

Ingredientes

1 Lata de Leite Condensado
4 colheres de sopa de pedaços do seu chocolate preferido (ao leite, meio amargo ou amargo)
1 colher de sopa de manteiga sem sal
Raspas de chocolate ou granulado pra cobertura

Preparo

Coloque a manteiga na panela e aqueça em fogo baixo até derreter (não deixe a manteiga espumar).
Adicione o leite condensado e o chocolate, misture bem.
Deixe ao fogo baixo e mexa sem parar até perceber que com a colher ou espátula o brigadeiro desgruda do fundo da panela.
Tire da panela e coloque a massa em um recipiente untado com pouca manteiga.
Após esfriar faça as bolinhas e passe-as no granulado ou raspas de chocolate, depois coloque nas forminhas.

Se preferir fazer o “brigadeiro de panela”, para comer de colher, basta desligar o fogo antes, (com a textura um pouco mais cremosa), colocar em um recipiente e comer depois de esfriar. Bom, isso se aguentar esperar. Se preferir, jogue o granulado em cima para confeitar.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *