Cinque cose che non sai su… gli Asparagi

Siamo ormai giunti nel pieno del periodo primaverile e sembra doveroso soffermarsi su quelli che sono tra i prodotto simbolo di questa stagione. Non fosse altro che li troviamo, in campagna e sulle bancarelle dei mercati, pressappoco in tutto il periodo di tempo tra marzo e giugno. Sono anche l’oggetto della ricerca di giovani e meno giovani durante piacevoli passeggiate al tepore primaverile. Ricordandovi che la nostra Ricerca del Gusto continua su Facebook ed Instagram, vi invitiamo a leggere “Cinque cose che non sai su… gli asparagi”. Buona lettura!

  1. Gli asparagi erano conosciuti già dai tempi degli Egiziani, che ne diffusero la coltivazione nel bacino del mediterraneo. In seguito vennero molto apprezzata anche dai Greci e dai Romani, utilizzati a fini medicinali e curativi. L’origine del nome è greca. La parola per indicare questa pianta era asparagus, che deriva dal persiano asparag, che significa germoglio. Ed è proprio il germoglio, il turione, la sua parte edibile.
  2. Gli asparagi non sono tutti uguali. Sono ben otto le varietà di asparago presenti in Italia, ma solo alcune non sono limitate a ristrette zone. Prendiamo in considerazione le tre principali tipologie. L’asparago pungente (asparagus acutifolius) è il vero asparago selvatico, che rispetto all’asparago coltivato, ha un gusto più deciso e saporito; lo troviamo nel centro-sud Italia ma anche in Liguria e in Romagna. L’asparago comune (asparagus officinalis) è l’asparago che viene solitamente coltivato. L’asparago bianco (asparagus albus), diffuso soprattutto in Sicilia, Sardegna e Corsica, presenta un sapore più delicato rispetto ai suoi cugini più colorati. Una menzione a parte la merita l’asparago violetto di Albenga: scientificamente è anch’esso un “asparagus officinalis” e la sua particolare colorazione è dovuta al suo ricco patrimonio genetico: ha, rispetto agli altri asparagi, 40 cromosomi invece di 20; inoltre è meno fibroso ed ha un sapore più delicato. È un Presidio Slow Food.
  3. Gli asparagi contengono diverse proprietà benefiche per la salute. Oltre alle Vitamine A, C, E, K ed alcune vitamine del gruppo B, sono fonte di calcio, fosforo, potassio ed acido folico. Così oltre ad avere le note proprietà depurative e diuretiche, sono anche un toccasana per ossa, muscoli e sistema nervoso. Sono ipocalorici e dunque un ottimo alleato per chi, più o meno faticosamente, sta cercando di farsi trovare pronto per la bella stagione.
  4. Come tutti i prodotti culinari che meritano attenzione, anche gli asparagi hanno delle occasioni in cui far bella mostra di sé. Le sagre su questi prodotti sono davvero tante in tutta Italia. Focalizzando l’attenzione sul centro-sud Italia, vi segnaliamo la Festa degli Asparagi di Ascrea, si tiene il 25 aprile nel comune rietino, sulle sponde del lago Turano, la Sagra dell’asparago di Canino, in provincia di Viterbo quest’anno tenutasi dal 21 al 25 aprile e la Sagra degli asparagi di Squille, nel casertano, a cavallo tra aprile e maggio.
  5. Innumerevoli le bontà che è possibile preparare con gli asparagi. Ci soffermiamo su una ricetta abbastanza semplice: involtini di asparagi e pancetta.

INGREDIENTI (per 4 persone) 500 g di asparagi 150 g di pancetta affumicata 150 g di scamorza olio EVO, sale e pepe quanto basta.

PROCEDIMENTO per prima cosa bisogna pulire gli asparagi, togliendo la parte più dura. Far bollire l’acqua e far cuocere le cime degli asparagi per 10 minuti. Preparare le fette di pancetta e stenderle sovrapponendole a due a due su di un piano. Mettere un alcuni asparagi al centro della pancetta, alcuni tocchettini di scamorza, un po’ di pepe e sale ed arrotolare la pancetta. Per ultimo bisogna far scaldare un filo d’olio in una padella per cuocere gli involtini fino a quando la pancetta sarà diventata croccante; in genere 5 minuti per ogni lato sono sufficienti. Servirli caldi e buon appetito!

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