Cinque cose che non sai su… le More

Oggi vi parliamo delle more. Anche se preferite le bionde siamo sicuri che potrete ugualmente trovare interessanti alcune curiosità nel prosieguo dell’articolo. Le more sulle quali ci soffermiamo sono i frutti dei rovi che, specialmente nel mese di agosto, richiamano la nostra attenzione e deliziano il nostro palato. Augurandovi una buona lettura, vi invitiamo a seguirci su Facebook ed Instagram.

  1. Il rovo ed i suoi frutti nella mitologia romana erano sacri a Saturno e sono sempre stati amati dai poeti. Legata ai rovi di more c’è una leggenda che ha per protagonista Satana: si narra che quando fu cacciato dal Paradiso andò a finire in un boschetto di rovi ed è per questo che l’11 ottobre di ogni anno scaglia una maledizione contro questa pianta. Così dopo questa data le more non sono più buone.
  2. Ma, a dispetto di Satana, le proprietà ed i benefici di questo cibo selvatico sono notevoli e sarebbe davvero un peccato non approfittare di ciò che la natura spontaneamente ci offre. Innanzitutto sono ricche di vitamina C ed A, sali minerali (calcio, potassio e fosforo) e fibre, tutto questo a fronte di un basso contenuto di zuccheri. Contengono antociani e flavonoidi, sostanze antiossidanti ed antinfiammatorie. Diversi gli effetti benefici sulla salute: aiutano a prevenire le malattie cardiovascolari, mantenendo elastiche le arterie, e sono preziose alleate di intestino e cavità orale.

  3. Le more possono anche essere rosse, senza far uso di tinte.
    Andando ad analizzare la diffusione geografica, le more sono presenti in buona parte dell’Europa, in Nord Africa e in Asia.
    Le due specie più diffuse in Europa sono: Rubus ulmifolius e Rubus fruticosus. ll Rubus fruticosus è la specie coltivata più comune mentre il Rubus ulmifolius la specie selvatica più diffusa.
  4. Tra le iniziative organizzate per dare risalto a questo frutto di bosco non possiamo non menzionare la “Festa della Mora, del Bosco e dei suoi Frutti” che si tiene a Vaglia, a meno di 20 km da Firenze, tra fine agosto ed inizio settembre. Se siete in vacanza da quelle parti fateci un pensiero.
  5. Per ultimo, concludiamo con la ricetta di una delle diverse bontà che si possono ottenere con le more: la crostata di more.

INGREDIENTI

300 gr di farina
150 gr di burro freddo
120 gr di zucchero semolato
2 uova (1 uovo intero e 1 tuorlo)
un pizzico di sale
la scorza grattugiata di un limone
1 barattolo di marmellata di more

PROCEDIMENTO

Per prima cosa grattugiate la scorza di un limone e tenetela da parte, mettete nel mixer la farina e il burro freddo fino a farli diventare di una consistenza sabbiosa.
Versate il tutto su di una spianatoia e create una montagnola, al centro della quale mettete lo zucchero, l’uovo intero, il sale e la scorza grattugiata del limone (impastate velocemente altrimenti l’impasto si riscalda compromettendo la qualità della frolla). Con l’impasto ben amalgamato formate una palla, avvolgetela nella pellicola trasparente e mettetela in frigo per almeno mezz’ora.
Imburrate la teglia. Quindi prendete la frolla dal frigo, versate un velo di farina sulla spianatoia e col mattarello stendete 2/3 di impasto dello spessore di 4-5 mm. Ora avvolgete la frolla morbidamente attorno al mattarello e stendetela nello stampo per crostate, pressando col matterello sui bordi per togliere la frolla in eccesso.
Mettete la frolla per altri 10 minuti in frigo, dopo di che farcite con la marmellata di more. Stendete l’impasto avanzato per creare le strisce non troppo spesse di circa 1,5 cm di larghezza.
Infornate a 180° per circa mezz’ora e… Buon appetito!

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