Pizzeria “Il Tronco” a Monopoli: 35 anni e Ritorno al Futuro

Marty devi tornare indietro con me.
Ma…indietro dove?
Indietro nel futuro !
” (Ritorno al futuro – 1985)

Un po’ come Doc e Marty in “Ritorno al futuro“, film che uscì nelle sale proprio negli anni in cui la pizzeria “Il Tronco” (C.da L’Assunta 123b Monopoli – Bari) venne alla luce. “Indietro nel futuro “è il motto con cui potremmo sintetizzare la nuova strada intrapresa da Pietro Lococciolo e il suo staff . Una premessa è d’obbligo: non si diventa una delle pizzerie più note e acclamate del sud barese e non si festeggiano i 35 anni di attività, senza idee e professionalità. Questo è fuori discussione. Siamo a Monopoli (Ba), ma il ristorante – pizzeria di Lococciolo non gode della visuale del mare (anzi…) ed è distante dalla movida della bellissima città turistica pugliese. Al Tronco ci vai e ci torni per la qualità dei suoi piatti. Niente turisti occasionali.

foto pagina Facebook

Per chi come me lega alla pizzeria “il Tronco” ricordi piacevoli legati all’estate, il restyling di locale e menù, ha un po’ preoccupato. Come quando vengono messe in discussione delle certezze. Ansia immotivata la mia, per fortuna. Il ritorno al futuro della pizzeria “il Tronco” sfoggia una location curata, ma sobria. Non cade nel sensazionalismo tanto in voga e ruffiano, regalando un ambiente calmo, allegro, occasionalmente ravvivato da musica jazz. Il servizio è forse uno dei migliori che abbia mai avuto modo di trovare in una pizzeria: attento, rapido, organizzatissimo e preciso. Eppure siamo in quattro, di sabato sera e senza prenotazione (che vi comunque vi consiglio). Con l’entrèe è subito ben chiaro il dress code del nuovo capito intrapreso dalla Pizzeria “Il Tronco”. La frisella, servita con mozzarella pugliese, origano e delicata salsa di pomodoro è l’esplicita dichiarazione di voler rivolgersi ad una certa nicchia della clientela. Gli antipasti parlano orgogliosamente pugliese: dalle polpettine rustiche di pane raffermo, mentuccia e salsa di datterino giallo ai fiori di zucca ripieni di ricotta e capocollo igp di Martina Franca. Nota di merito per le‘ncrapiata di fave. Pasta, carne e pesce, con la decantata attenzione alle materie prime, non mancano, ma sono le pizze le protagoniste indiscusse. Qui il cambiamento significativo è nel numero di proposte nel menù. Più snello e meno dispersivo rispetto agli anni passati, percorrendo la strada gourmet, con proposte estrose e particolari. Il Passato è rispettato dall’impasto storico: acqua, lievito di birra, sale, olio e quel misto di farine 00 e integrale Bio, lascito a lievitare per almeno 8 ore. Il risultato, cotto a forno a legna, è una rivisitazione che strizza l’occhio alla pinsa romana, più che alla pizza napoletana, di cui forse, ha solo la forma a ruota. La caratteristica cavità all’interno della pasta, dona leggerezza e croccantezza all’esterno e una morbidezza sostenuta all’interno. Non amo le lunghe ed ingiustificate maturazioni dell’impasto, le 8 ore qui danno forza all’impasto, permettendo agli zuccheri di dare sapore e piacevolezza al palato. Non ho assaggiato la nuova proposta a “Cornicione alto” , con 24 ore di lievitazione. Per festeggiare il “Ritorno al Futuro”, Pietro si è inventato la “Trentacinque“. Alla vista un trionfo di colori: bella, affascinante, perfetta nella forma, nella stesura, nella cottura e sfiziosa nella farcitura (Fiordilatte, caciocavallo, rucola, carpaccio affumicato, pop corn di grana padano, gel di limone e olio evo).  Cottura a puntino senza sbavature o bruciature evidenti, sinonimo di una gestione impeccabile del forno. La fetta tiene il peso degli ingredienti quando sollevata, e sparisce letteralmente in bocca in pochi morsi.

Gli abbinamenti sono freschi, restano invariati e pienamente godibili ad ogni fetta, anche dopo il raffreddamento. A pizza terminata, ho il mio rammarico. Non aver provato le nuove pizze dessert in menù. Peccato. La mia cena si è comunque conclusa in dolcezza con una fragrante millefoglie alla crema di mandorle e ciliegia. Delicato. Insomma, alla fine tutto ciò che ha segnato il glorioso passato della pizzeria “Il Tronco” di Pietro Lococciolo è rimasto invariato, nel rispetto della storia, ma proposto in una veste più consona e attenta. Sarà un successo. Auguri.

Il Tronco Pizzeria 

C.da L’Assunta 123b 
70043 Monopoli (Italia)
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080 412 3394

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