Cinque cose che non sai su… la Sfogliatella

La sfogliatella è uno dei fiori all’occhiello della pasticceria napoletana, da poter gustare in ogni stagione. Un vero vanto per la città di Napoli. Non è un caso se molti negozi che vendono prodotti dolciari nel capoluogo campano le dedicano una parte della loro ragione sociale. È una sosta obbligata da concedersi prima di lasciare la città partenopea. Un gustoso pensiero da portare in dono a parenti ed amici.
Ma cosa c’è sotto i diversi strati della sua sfoglia? Scopritelo insieme a noi.

Sfogliatella riccia – Attanasio

Partiamo dallo strato più in profondità, dove troviamo le origini di questa forma di poesia. Le prime a comporne i suoi versi furono nel XVIII secolo le suore del Santuario di Santa Rosa da Lima, in provincia di Salerno, che trovarono la loro ispirazione, quasi per caso. Avendo a disposizione degli avanzi in cucina, misero insieme pasta di semola frutta secca, zucchero e limoncello ed infornarono il tutto. Possiamo dire con certezza che il risultato della sperimentazione è stato davvero rilevante. Il dolce originario era chiamato Santarosa con la sua forma ispirata al cappuccio di un frate. Ancora oggi lo si può gustare guarnito con crema pasticcera ed amarene in alcune pasticcerie della costiera amalfitana.

Sfogliatelle ricce – Cuori di Sfogliatella

Salendo di uno strato scopriamo che la ricetta originaria entrò in possesso di Pasquale Pintauro, nipote di una delle suore del Santuario. Fino ad allora gestiva un’osteria, ma dopo l’incontro con la Santarosa si dedicò anima e corpo alla psticceria, eliminando la protuberanza del cappuccio dalla forma originaria e crema pasticcera ed amarene dalla sua farcitura. La sua storica pasticceria potete trovarla in Via Toledo.

Sfogliatelle frolle – Caffè Iannaccone

Su di un’altra sfoglia veniamo a chiarire che la sfogliatella originariamente ideata da Pintauro era la riccia, a forma di conchiglia. Successivamente è nata la variante frolla, di forma tondeggiante. La sfogliatella riccia viene preparata con la pasta sfoglia, la sfogliatella frolla con la pasta frolla. Il ripieno interno non varia.

Sfogliatella riccia – Cuori di Sfogliatella

Ormai inebriati dal profumo di vaniglia, arancia e cannella emanati dalla sfogliatella e con le mani riscaldate dal suo calore, siamo curiosi di capire come ottenere un tale concentrato di sapori ed aromi. Per la complessa ricetta, soffermandoci sulla variante riccia, qualora vogliate cimentarvi nella preparazione di queste squisitezze, vi rimandiamo al blog di Giallo Zafferano. La scelta consigliata, nella maggioranza dei casi, è fare affidamento su chi è diventato punto di riferimento nel suo campo. Se siete a Napoli i migliori creatori di sfogliatelle li trovate da:
Attanasio vico Ferrovia 1
Pintauro via Toledo 275
Sfogliatella Mary via Toledo 66
Gambrinus via Chiaia 1
Carraturo via Casanova 97

Sfogliatelle ricce – Attanasio

Avendo deliziato le nostre papille gustative con il soffice ripieno a base di ricotta nascosto dalle croccanti sfoglie sovrapposte, già ci chiediamo in quali occasioni poter fare scorta di sfogliatelle, anche al di fuori del capoluogo campano e in eventi organizzati appositamente. Ci spostiamo poco più a sud, nel salernitano. Vi segnaliamo innanzitutto la sagra della sfogliatella Santarosa che si tiene a Conca dei Marini, il paese del Santuario che le ha dato i natali. Altre sagre degne di nota sono la sagra di Castel san Giorgio a fine giugno e quella di Bellosguardo a fine settembre.

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