kelly Mitchell The Wine Siren

Intervista alla giornalista californiana Kelly Mitchell – The Wine Siren

Oggi abbiamo l’onore di avere ospite per La Ricerca del Gusto Kelly Mitchell, non una wine blogger qualsiasi, ma una vera giornalista, la cui missione, tramite il suo nome d’arte The Wine Siren è quella di svelare i segreti del vino anche ai più inesperti. Vincitrice del premio internazionale “Wine Travel Award for Writing & Video 2018” assegnato da Millesima USA per il suo articolo sulla regione vitivinicola spagnola del Bierzo “The Wine World’s Best Kept Secret“, nonché ex giornalista per l’Huffington Post. Considerata da Social Vignerons, un punto di riferimento del wine blogging a livello mondiale, tra i top 20 Wine Influencer. Cos’altro aggiungere se non augurarvi una buona lettura?Kelly Mitchell The Wine Siren

Giuseppe Bianco: Ciao Kelly e grazie per aver accettato il nostro invito. Quanto tempo fa hai deciso di scrivere sul vino e perché?
Kelly Mitchell: “Sono sempre stata interessata al vino. Da quando avevo 8 anni leggevo le etichette sulle bottiglie di vino francesi. È diventata una passione sei anni fa. Ho sempre viaggiato molto e il vino riveste una parte importante nei miei viaggi. Poi ho realizzato che la maggior parte delle persone non ha l’opportunità di fare lo stesso, quindi ho voluto condividere queste esperienze con loro.”
G.B.: Qual è la missione che The Wine Siren vuole portare avanti ?
K.M.: “L’obiettivo di “The Wine Siren” è quello di dare a tutti le stesse opportunità di conoscere il mondo del vino. Ci sono così tante persone che elevano il vino fino a portarlo ad un livello percepito dalla gente media come irraggiungibile, il che lo rende intimidatorio. Io voglio rimuovere questa distanza. Voglio anche condividere più approfondimenti sulla produzione del vino, le persone e i luoghi dietro di esso insieme alla loro storia. L’Italia è uno dei miei posti preferiti da visitare a causa della sua vasta e intrigante storia con il vino. E la passione di chi lo produce è incredibile. Sono una grande fan dei viticoltori. La maggior parte della gente non si rende conto che la magia è nei vigneti.”
Kelly Mitchell The Wine SirenG.B.: Hai visitato decine di posti vocati alla produzione di vino e sorseggiato diversi tipi di vino. Quali sono le tue 5 zone ed i tuoi 5 vini preferiti?
K.M.: “Le cinque zone che preferisco in Italia sono: Piemonte, Umbria, Montalcino, Montepulciano e l’Etna.
Per quanto riguarda i vini, preferisco il vino prodotto in maniera più artigianale come quello di Giovanni Aiello, Michele Chiarlo, del Feudo Disisa, della Cantina Di Filippo e di Caruso & Minini.
Le mie cinque varietà preferite sono il Nero d’Avola, il Sagrantino, lo Zibibbo, il Trebbiano ed il Glera.”
G.B.: Quali sono le principali tendenze che ritieni possano svilupparsi nel mondo del vino nei prossimi anni?
K.M.: “Stiamo sicuramente assistendo alla comparsa di un palato “più globale” ed è entusiasmante vedere i produttori in Italia che si adattano per soddisfare una parte di quel mercato. Penso che sempre più coltivatori sperimenteranno le varietà autoctone al di fuori della loro regione. A causa della pandemia, più vignaioli seguiranno la moda delle degustazioni virtuali e questo diventerà uno dei canali più importanti per vendere il vino in tempo.”
Kelly Mitchell The Wine SirenG.B.: Cosa pensi sia importante mettere in risalto quando si parla di comunicazione del vino?
K.M.: “Non bisogna mai dare per scontato che il lettore conosca la terminologia specifica ed è importante far sì che sia facile per loro avere informazioni. L’industria del vino è un ambiente “high-touch”, che richiede una stretta relazione con il cliente: i clienti vogliono essere visti ed ascoltati. Vogliono un servizio di alta qualità e risposte rapide. Questo è fondamentale per far crescere il seguito internazionale. Instagram non è una moda passeggera, oggi è uno degli strumenti più importanti per i viticoltori.”
G.B.: Quali sono i progetti di The Wine Siren per il futuro?
K.M.: “Sono cambiati molto da quando io e te abbiamo iniziato a parlare. Inizialmente ero più focalizzata sui viaggi, ne faccio circa 240 all’anno. Il COVID ha cambiato tutto. Avrei dovuto essere a Bordeaux, nel nord Italia e in Croazia questo mese ma non accadrà. Quindi sto usando questo tempo per arricchire il mio canale YouTube The Wine Siren Insider’s Guide to Wine & Travel Già sto iniziando a prenotare i viaggi per il 2021. Questo è stato davvero uno degli anni più folli di sempre. Salute! Ho nostalgia del mio tempo trascorso in Italia.”

Kelly Mitchell The Wine Siren
 
ORIGINAL ENGLISH VERSION
 
Giuseppe Bianco: How long ago did you decide to write about wine and why?
Kelly Mitchell: “I’ve always been interested in wine. From the time I was 8 years old I was reading the labels on French wine bottles.  It became a passion six years ago.  I’ve always traveled extensively and wine is a big part of that. Then I realized most people did not have an opportunity to do the same, I wanted to share these experiences with them.”
G.B.: What is the mission that The Wine Siren want to carry out?
K.M.: “The Wine Siren’s goal is to level the playing field in the name of wine. There are so many out there who elevate wine to a perceived unattainable level for the average people making it intimidating.  I want to remove that. I also want to share more insights on the making of wine, the people and places behind it along with history.  Italy is one of my favorite places to visit because of its vast and intriguing history with wine. And the passion of those who make it is incredible. I am a huge fan of the winegrower. Most don’t realize the magic is in the vineyards.”
Kelly Mitchell The Wine SirenG.B.: You visited scores of wine-producing spots and sipped several types of wine. Which are your top 5 zones and your top 5 wines?
K.M.: “Top five zones in Italy: Piemonte, Umbria, Montalcino, Montelpulciano and Etna.My top favorite Italian wine: I prefer the more artisanal wine by the likes of Giovanni Aiello, Michele Chiarlo, Feudo Disisa, Di Filippo Winery, Caruso & Minini. My five favorite varietals: Nero D’aVola, Sagrantino, Zibibbo, Trebbiano, Glera.”
G.B.: What are the main trends you believe will develop in the wine world in the coming years?
K.M.: “We are definitely seeing a more global palate appear and it’s exciting to see the makers in Italy pivoting to cater to some of that market.  I think more and more growers will experiment more with varietals outside their region.  Because of the pandemic more vintners will jump on board the virtual tastings bandwagon and this will become one of the more important channels to sell wine in time.” 
Kelly Mitchell The Wine SirenG.B.: What do you think is important to highlight when it comes to wine communication?
K.M.: “Never assume the reader knows the jargon. Make it easy for them to find information.  The wine industry is a high touch envirionment. Customers want to be seen and heard. They want top-quality service and prompt responses. This is critical to growing an international following.  Instagram is not a passing fancy. It is one of the most important mediums today for winegrowers.”
G.B.: What are The Wine Siren’s plans for the future?
K.M.: “This has changed so much since you and I started talking.  Initially it was more travel. I do about 240 a year. With COVID, it’s changed everything.  I am supposed to be in Bordeaux, Northern Italy and Croatia this month. That is not happening. So I am using this time to enrich my youtube channel The Wine Siren Insider’s Guide to Wine & Travel Already starting to book trips for 2021.  This has truly been one of the craziest years yet. Salute!  I miss my time in Italy.”
 

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