Cinque cose che non sai su… la Cipolla Rossa di Acquaviva delle Fonti

Sono giorni concitati nella cittadina di Acquaviva delle Fonti, poco distante dal capoluogo pugliese. Sono i giorni della “Regina” : la Cipolla Rossa ! Dalle campagne limitrofe, al centro del paese, è un via vai di carretti che rendono onore a questa cipolla, dolce, unica nel suo genere. Si raccoglie in questi giorni, dai primi giorni di luglio fino ad agosto inoltrato. Da qualche anno “Presidio Slow Food”, oggi vi raccontiamo le “Cinque cose che non sai su.. la Cipolla Rossa di Acquaviva” : scommettiamo che ne resterete affascinati? Buona lettura!

  • Ad Acquaviva delle Fonti e solo lì. Non cadete nel tranello più comune, la cipolla di Acquaviva delle Fonti, può essere coltivata solo in loco. Sembra proprio il caso di dire: diffidate dalle imitazioni! La qualità dei terreni di Acquaviva delle Fonti, ricchi di potassio, con un impasto medio, tendente al limoso, profondi, aerati e drenati, dona alla cipolla le qualità organolettiche per cui era nota già dall’Ottocento! “ Il suolo è fertilissimo in olio, grano, anice, comino, mandorle, biade e legumi. Vuolsi notare che fra i ricolti, onde maggiormente si avvantaggia la classe agricola è quello delle cipolle, ricercatissime anche da lontane regioni, essendo prodotto speciale di una parte di questo suolo, che le rende preferibili a quante ne producono altri terreni”. La citazione è tratta da “Storia della Chiesa Palatina di Acquaviva delle Fonti dal 1779 al 1875″ 
  • Le caratteristiche. Rinomata per la sua dolcezza, entrata nei cuori di tanti buongustai, (cosa non facile, viste le tante diffidenze che si porta per natura) la Cipolla di Acquaviva delle Fonti è riconoscibilissima per la tipica forma appiattita, larga fino ad una spanna e con un peso importante (fino a 500 grammi!). Il colore, poi, sembra frutto di una tavolozza di un pittore: tra il rosso carminio e il violaceo, ma verso l’interno si schiarisce fino a diventare completamente bianca. Ideale in cucina per i più svariati utilizzi. Mai assaggiata la marmellata di cipolle rosse ?
  • Presidio Slow Food. Da qualche anno, è nato il Presidio Slow Food, con lo scopo di far conoscere e apprezzare la Cipolla di Acquaviva a larga scala, sui mercati nazionali ed internazionali. C’è la necessità di garantire un prezzo remunerativo, in grado di compensare le fatiche dei produttori (non moltissimi, ad essere sinceri). Come già detto, è coltivata solo nel territorio circostante la cittadina di Acquaviva delle Fonti, la superficie destinata alla coltivazione è diminuita negli ultimi anni, a causa di scelte colturali più redditizie e meno dispendiose di tempo e fatica. La resa media per ettaro è molto inferiore alla media nazionale di altre cultivar, 200 quintali contro i circa 300. Luglio/Agosto sono i mesi della raccolta, i trasformati si possono reperire tutto l’anno.
  • Buona e fa bene! Da studi in merito è emerso che i composti solforati della Cipolla di Acquaviva delle Fonti hanno proprietà medicinali capaci di prevenire l’aterosclerosi, inibire l’aggregazione delle piastrine, abbassare la pressione sanguigna ed il colesterolo e favorire la diuresi. La Cipolla Rossa si è rivelata come un alimento tonificante che possiede un’azione antisettica e disinfettante.
    • Ricetta “Cipolla Rossa di Acquaviva delle Fonti” caramellata. Concludiamo, questa volta davvero, in dolcezza. Una ricetta semplice che farà breccia tra i vostri invitati. Ideale per le cene estive, sia come antipasto che come contorno alla carne. Provatela con i crostini di pane! 
    • Ingredienti
    • 500 g cipolle rosse di Acquaviva delle Fonti
    • 50 ml aceto di vino
    • 1 cucchiaio zucchero ( meglio quello di canna)
    • sale quanto basta

    PREPARAZIONE

    Lavate e sbucciate le cipolle di Acquaviva con cura, facendo attenzione ad eliminare ogni impurità.  Una volta pulite, tagliatele a rondelle. Ponetele in una padella con un filo di olio e sale, aggiungete mezzo bicchiere d’acqua e accendete a fuoco medio. Quando sembreranno più morbide, aggiungetevi l’aceto e lo zucchero. Mescolate con cura finché l’aceto non sarà completamente evaporato e lo zucchero non formerà sulle cipolle un leggero strato di caramello.

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