Jackfruit o Giaca: un superfood senza controindicazioni. Anche se…

La sua lunghezza varia tra i 10 e i 60 cm (alcuni esemplari fino a 1 mt), il suo diametro è compreso tra 25 e
75 cm e ha un peso che va da 5 fino ai 30 kg. Un nuovo OGM? Un “ Guinness World record ”?
Assolutamente no! Il Jackfruit ( Artocarpus heterophyllus ) è un frutto esotico appartenente alla famiglia
delle moraceae, noto anche come Giaca o Català.
Originario dell’India, viene coltivato anche in Vietnam, Bangladesh, Malesia e alcune regioni tropicali e per
via delle sue dimensioni è considerato il più grande frutto da albero del mondo!
Oltre al suo gusto delizioso e una grande versatilità in cucina, è un antico rimedio terapeutico per la cura di diverse patologie quali infiammazione, malaria, diarrea, ulcere, ascessi e proprio per questo è ritenuto un frutto sacro da molti popoli.
Il giaca è un superfood altamente nutriente che potrebbe rivelarsi un alleato fondamentale per contrastare la fame e la malnutrizione nel mondo, soprattutto nei paesi del sudest asiatico dove l’innalzamento delle temperature e le tempeste improvvise hanno già ridotto le rese dei raccolti di mais e grano, sempre meno produttivi.
Esso è facile da coltivare, resiste a parassiti, malattie e siccità, caratteristiche che lo rendono una a preziosa risorsa per il futuro.
Il giaca ha una forma ovale, una buccia verde ricoperta da spunzoni e una polpa carnosa e gialla, contenente centinaia i bulbi separabili, dalla forma simile al peperone.
È un frutto che si presta a molteplici ricette ed abbinamenti gastronomici: la polpa fresca quando matura,
ha un sapore dolce e vanigliato che ricorda il mix di alcuni frutti come ananas, mela, fragola e banana, adatto per la preparazione di frullati, succhi di frutta, macedonie e gelati; quando è ancora acerba invece
viene cucinato con altre verdure e la sua cottura prolungata gli conferisce un sapore simile a quello della
carne (addirittura c’è chi lo paragona alla porchetta e al bacon, in versione più esotica).
Al suo interno troviamo numerosi semi tondeggianti proteici e ricchi di ferro, che vengono prima essiccati e tostati prima del consumo, poiché tossici per l’organismo umano. Essi si possono friggere, bollire e consumare come se fossero fagioli o castagne, o macinare per ricavarne una farina di notevole versatilità in cucina. Possiede molte altre sostanze nutritive fondamentali per il corpo umano, tra cui vitamina C, potassio, magnesio e vitamine del gruppo B.
È un frutto molto zuccherino, ricco di carboidrati e quindi energizzante, contiene proteine, fibre e pochissimi grassi, perfetto per gli sportivi in caso di stress fisico prolungato.
Numerose sono le proprietà riconosciute: attività antibatterica e antibiotica a largo spettro, funzione ipoglicemizzante, proprietà anti-infiammatoria e antiossidante. Recenti studi clinici inoltre attribuiscono un’attività anti-virale molto importante dovuta alla presenza di jacalina, una proteina contenuta nei semi che possiede proprietà anti-HIV.

Le sue caratteristiche organolettiche e nutraceutiche lo renderanno anche in Occidente uno dei più
apprezzati sostituti della carne ma in Italia purtroppo non è molto diffuso ed è possibile recuperarlo solo online o in alcuni negozi asiatici ben forniti.
Controindicazioni? Non ce ne sono, anche se il consumo eccessivo è sconsigliato in caso di obesità e diete ipocaloriche, a causa del modesto contenuto di zuccheri.
Unico punto sfavorevole è invece il prezzo: infatti, da fresco, un frutto da circa 10 kg può arrivare a costare centinaia di euro!
Un grande prezzo per un big fruit.

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