SPOILER: Avvisiamo gli appassionati di armocromia che, a seguito della cottura, il carapace del granchio blu perderà il colore che l’ha reso tristemente noto, per omologarsi alla maggior parte dei suoi compagni crostacei d’arancione vestiti e sposarsi perfettamente con una bella linguina con i pomodorini. Ricercatori del Gusto, dopo essere stati letteralmente bombardati, nelle ultime settimane, da storie fantascientifiche, leggende metropolitane e chiacchiere da bar circa il “Callinectes Sapidus“, il temibile e famigerato Granchio Blu, è giunto il momento di fare un po’ di chiarezza e sfatare alcune dicerie. Prima di dire la nostra ci siamo documentati a lungo e ci siamo rivolti a qualcunoLeggi altro →

Re indiscusso della cucina livornese. Rigorosamente con le “5 C”, attenzione a non sbagliare! Il Cacciucco è il simbolo della “livornesità” e ben rappresenta una città, Livorno per l’appunto, troppo poco considerata dal punto di vista turistico, soprattutto se confrontata alle poco distanti Pisa, Siena, Lucca e Firenze, gioielli di fama internazionale. Amici ricercatori del gusto, noi vi consigliamo di visitarla: passeggiare sulla terrazza Mascagni, magari con le luci del tramonto, non potrà che emozionarvi, come perdervi tra le viuzze affacciate sui canali di Venezia Nuova, quartiere che oltre a conservare la maggior parte del patrimonio architettonico ed i monumenti storici della città, è ricco diLeggi altro →

Per gli italiani la Pasqua (come ogni altra festa comandata d’altronde) significa tradizione. Riunirsi in famiglia e condividere quei cibi simbolici che sono parte della nostra storia gastronomica. Che sono parte di noi. Oggi abbiamo deciso di omaggiare colei che è considerata la regina dei dolci Pasquali, specialmente nella tradizione partenopea. Ed è in quella terra di sole, mare e grano buono che la Pastiera ha avuto origine, in tutto il suo splendore. Costituita da un “guscio” solido e fragrante di pasta frolla, un cuore morbido e cremoso a base di uova, ricotta e grano , con le sue sfumature caramello e il suo profumoLeggi altro →

Il suo successo non ha tempo né confini. La sua storia è quella di un piatto povero, nato all’ombra del Vesuvio, per sfamare una popolazione in miseria. Diventata ambasciatrice straordinaria della cucina italiana nel mondo, ha conquistato anche i più palati raffinati e gli chef stellati. Una storia partita secoli fa, ma che si è tinta di rosso solo dopo la scoperta dell’America, con un impasto di farina, acqua, sale e lievito che si è evoluto e trasformato nel tempo, tra farine speciali, tecniche di lievitazione e rivisitazione creative. Stiamo parlando di lei, la pizza Margherita, il tricolore culinario più pop che ci sia: ilLeggi altro →

Il suo caratteristico sapore racconta e racchiude l’Alto Adige, meglio di qualunque altra produzione gastronomica. Non può mancare sui taglieri dei rifugi alpini, ma è apprezzato anche per la sua versatilità in cucina (come non citare i canederli). Viene affumicato e stagionato per almeno 22 settimane. Avete capito, no? Parliamo dello Speck e lo facciamo nella nostra rubrica “Cinque cose che non sai su…”. Buona lettura!Leggi altro →

È giovedì! Qualcuno ha detto gnocchi?? Ebbene sì, nella Capitale e in alcune regioni del centro Italia è tradizione preparare gli gnocchi proprio il giovedì ma si sa, questo è un piatto casalingo evergreen, ed è come il nero, sta bene con tutto, tutti i giorni della settimana. Chi non ha mai affondato le mani in pasta per preparare queste morbide gemme di patate? Gli gnocchi sono un cibo antichissimo, estremamente diffuso in molti paesi del mondo e presentano differenze notevoli da un tipo all’altro sia per forma che per ingredienti. La ricetta più famosa e diffusa è un impasto fatto con farina di frumento,Leggi altro →

Quando parliamo di esempi gastronomici iconici ed emblematici, come la parmigiana, la lasagna o la carbonara, talmente radicati nella cultura di un popolo da diventare rappresentativi di un’identità, è inevitabile che si creino diatribe e contrasti per rivendicarne la proprietà, l’appartenenza quanto meno un riconoscimento in tal senso. La protagonista dell’ennesima lotta “all’ultima forchetta” è la caponata, una gustosa pietanza a base di melanzane fritte, pomodoro, olive e capperi dal caratteristico sapore agrodolce che si può gustare in ogni dove nella bella isola di Sicilia. Per i siciliani la caponata è una cosa seria: da Palermo a Catania si sfidano da una costa all’altra aLeggi altro →

⚠️ ATTENZIONE CREA DIPENDENZA ⚠️ Avvisiamo tutti i nostri lettori di non superare le dosi giornaliere consigliate, un consumo eccessivo può portare dipendenza! I pasteis de Belem sono come le ciliegie. Una tira l’altra. Peccato solo siano delle bombe caloriche formato tascabile. Pertanto “MANeGgIARE” con cura. Conosciuti popolarmente come Pastel de Nata, questi piccoli tesori, sono sicuramente il dolce più distintivo del Portogallo (nonché uno dei motivi più validi per programmare un viaggio in quella terra meravigliosa). É un mix letale di profumi e consistenze goduriose. La base é composta da un guscio di pasta sfoglia extra croccante (molto simile a quello della sfogliatella napoletana),Leggi altro →

Se vi dicessi “Castagne” , cosa vi verrebbe in mente? Provo ad indovinare : le caldarroste, il caminetto acceso e tutte quelle immagini invernali, accoglienti, che si portano dietro … che ci condurranno fino al Natale. Eppure tutto ciò è riduttivo. Cerchiamo di fare chiarezza con quest’articolo della rubrica “Cinque cose che non sai su…” . Come al solito, tratteremo l’ambito botanico, nutrizionale, le curiosità storiche e la sorpresa finale: come preparare la confettura di castagne in casa.Leggi altro →

Oggi vi parleremo di una “pianta dimenticata” e non solo. La protagonista di oggi,  i cui frutti oltre ad essere poco noti e quasi scomparsi dai banconi dei mercati e sulle nostre tavole, ha subito un affronto che non ha paragoni: è stato rimpiazzato da un’altra pianta “orientale”, i cui frutti sono noti con identico nome, pur appartenendo a specie diverse. Si, vi parliamo del Nespolo e magari avete la fortuna di vedere le sue piante in fiore, proprio in questi giorni. In quest’articolo vi raccontiamo, come al solito nella nostra rubrica “Cinque cose che non sai su… “ , le origini del Nespolo, la sua storia,Leggi altro →