[Bologna] – Partecipando al Sana fiera 2022 – il salone dell’alimentazione biologica e del naturale, abbiamo avuto modo di scoprire molte realtà produttive del settore agroalimentare che operano con professionalità ed esperienza, per dare voce a prodotti di qualità, ad alto contenuto innovativo, guardando al futuro dei consumi e caratterizzandosi per l’attenzione all’eccellenza, alla rivoluzione dell’alimentazione biologica certificata, della cosmesi naturale e del green lifestyle. Tra le varie novità una ci ha sorpreso in modo positivo e vogliamo condividerla con voi, per diffondere il concetto del green e dell’alimentazione salutare ma con gusto, nel rispetto della cultura gastronomica del nostro paese.Leggi altro →

La busiata è un tipico formato di pasta originario della Sicilia occidentale, in particolare della provincia di Trapani, chiamato così perché l’impasto originariamente veniva avvolto attorno al fusto di una pianta,  il “buso” in dialetto siciliano, il cui nome scientifico è ampelodesmos mauritanicus. Questa erba locale veniva utilizzata per creare delle fascine e per dare alla pasta alla trapanese il suo caratteristico aspetto attorcigliato.Leggi altro →

Tanti granelli dorati, che ricordano le dune del deserto. No, non siamo in Maghreb, regione che comprende territori come Egitto, Tunisia e Marocco. Bensì nella provincia di Trapani, in Sicilia. Ma è proprio dal Nord Africa, attraverso un viaggio nel Mar Mediterraneo, che arriva questa pietanza colorata, ricca e laboriosa come un arabesco, che profuma di spezie, dedizione, ritualità. Un viaggio da mille e una notte.Leggi altro →

Pasticceria Maria Grammatico

Erice – Sospesa tra cielo e mare, sulla vetta dell’ omonimo monte, sorge la città di Venere dalla cui sommità si gode una vista mozzafiato su Trapani e sulle saline di Marsala.É in questo antico borgo, che è un regalo divino, nasce Maria Grammatico, probabilmente la pasticcera più famosa di tutta la Sicilia, la quale diede il nome all’omonima pasticceria, dove da quasi 60 anni, tutti i dolci sono preparati artigianalmente, “come una volta”.Leggi altro →

La sua lunghezza varia tra i 10 e i 60 cm (alcuni esemplari fino a 1 mt), il suo diametro è compreso tra 25 e 75 cm e ha un peso che va da 5 fino ai 30 kg. Un nuovo OGM? Un “ Guinness World record ”? Assolutamente no! Il Jackfruit ( Artocarpus heterophyllus ) è un frutto esotico appartenente alla famiglia delle moraceae, noto anche come Giaca o Català.Leggi altro →

Con i suoi 3.261 km quadrati, sarà pure la regione più piccola d’Italia, ma a tavola, la “piccola” Valle d’Aosta, “alza la voce” con una gastronomia variegata, capace di legare i tesori della sue montagne con l’influenza culinaria delle vicine Francia, Svizzera e Piemonte. Su queste precise caratteristiche si è sviluppata una tradizione gastronomica in cui coesistono felicemente piatti semplici, rustici e sostanziosi, tutti avvalendosi di tecniche produttive antichissime. Noti sono i suoi piatti legati al latte e ai formaggi, ma a tavola troverete anche leccornie legate agli aromi delle erbe di bosco, alle carni di animali salvatici e prodotti spontanei della terra come iLeggi altro →

Burgh'Enz - Recensione

La storia del panino è nota. Negli ultimi anni la sua fama è stata ampiamente riabilitata. Lontani i tempi in cui era stato eletto come simbolo incontrastato del “junk food” , succube di riletture distorte di film e serie tv che l’hanno dipinto come esclusiva dei teenager o veloce alternativa e spesso dannosa, ai pasti. Ora il panino gode di un innalzamento del livello di informazione e di cultura.Leggi altro →

Pasqua e la sua tavola. Tutti i piatti delle feste coniugano la festa religiosa con il territorio in cui si celebra. Ogni popolo ha tracciato, nei secoli, la sua storia e la sua identità attraverso la creazione di ricette e piatti diventati tradizione. Piatti speciali da consumare in occasioni speciali, legati al calendario stagionale e a quello liturgico. Ed è così che il cibo di Pasqua assume non solo la funzione di “festa”, ma anche di “sacralità” , “identità” – spesso legata a ricette che valorizzano i prodotti locali di stagione e “tradizione”.Leggi altro →

Una forchettata di Cacio e Pepe ed è come se un angelo scendesse a soffiare sul palato, accarezzando lingua e guance con sapori delicati ed il gusto più deciso, fusi in un’armonia concreta che sfugge alle definizioni e va dritto al cervello come la musica. Esagerato? Allora questo non è l’articolo giusto per voi. Qui celebriamo il piatto iconico di una Roma povera e vera, il culto di una ricetta che si tramanda di padre in figlio e la maestria del cuoco. Veniamo al dunque: siamo qui per consigliarvi cinque tra ristoranti e trattorie, in cui poter assaggiare una “Cacio e Pepe” degna di nota.Leggi altro →