Limoni

I limoni, immancabili presenze sulle nostre tavole quando siamo al cospetto di una bistecca o di una portata a base di pesce. Per non parlare di sorbetti, spremute, conserve e limoncelli. La versatilità di questi agrumi in cucina è nota ma cosa sapete di più? In questo articolo della rubrica “Cinque cose che non sai su” proveremo a raccontarvi qualcosa in più sugli agrumi che portano un po’ di sole nelle nostre case. Buona lettura!Leggi altro →

L’Aglianico del Vulture viene prodotto da uve Aglianico coltivate nella zona del monte Vulture, antico vulcano inattivo, i cui comuni principali sono Rionero, Barile e Venosa, in provincia di Potenza. Origini Come gli altri biotipi di Aglianico, ha origini molto antiche. L’Aglianico faceva parte del gruppo di vitigni identificato con il termine Amineae, caratterizzati da una notevole resa produttiva e dalla longevità dei vini. L’Aglianico con tutta probabilità è stato introdotto sul territorio italiano dai Greci; più precisamente pare che sia stato portato da coloni greci della Tessaglia che nel VIII sec. a. C. fondarono gli insediamenti di Ischia e Cuma. Un’altra scuola di pensieroLeggi altro →

Non siamo qui per parlare di politiche migratorie e di integrazione, certi argomenti li lasciamo ad altri. Quello che ci interessa è scoprire qualcosa di più sul Marocchino, la bevanda tipica piemontese. Forse meno celebre dei suoi cugini Bicerin e Mocaccino ma non per questo meno apprezzato. Cominciamo subito altrimenti si fredda. Buona lettura!Leggi altro →

La ricerca trova il suo gusto anche nello scoprire con quali alimenti ci si delizia a migliaia di kilometri di distanza dal proprio luogo natio. Distanze che diventano irrisorie quando si scopre quanta bontà si nasconde in piccoli panini alla cannella quali sono i kanelbullar. Dopo essere stati in Francia, negli USA e in Brasile, oggi vi portiamo in Svezia. Buona lettura!Leggi altro →

La sfogliatella è uno dei fiori all’occhiello della pasticceria napoletana, da poter gustare in ogni stagione. Un vero vanto per la città di Napoli. Non è un caso se molti negozi che vendono prodotti dolciari nel capoluogo campano le dedicano una parte della loro ragione sociale. È una sosta obbligata da concedersi prima di lasciare la città partenopea. Un gustoso pensiero da portare in dono a parenti ed amici.Ma cosa c’è sotto i diversi strati della sua sfoglia? Scopritelo insieme a noi. Partiamo dallo strato più in profondità, dove troviamo le origini di questa forma di poesia. Le prime a comporne i suoi versi furonoLeggi altro →

I roccocò, insieme agli struffoli, senza nulla togliere agli altri protagonisti delle tavole natalizie, probabilmente sono i dolci simbolo del Natale napoletano. Si preparano dall’ 8 dicembre per tutto il periodo natalizio, fino all’Epifania. La loro forma tonda, che li accomuna a molti dolci natalizi, richiama il ciclo della vita, la natura che pone le basi per una rinascita beneficiando di periodi più prolungati di esposizione alla luce naturale, con le giornate che pian piano diventano più lunghe. Il nome roccocò deriva dal termine francese Rocaille che sta ad indicare “un conglomerato di pietre artificiali, conchiglie ecc. usato per costruzione di grotte artificiali e comeLeggi altro →

La ricerca di dolci natalizi continua. Dopo avervi parlato di Cartellate, Panforte e Croccante, proseguiamo con un altro grande classico della pasticceria italiana del periodo natalizio: il torrone. Un grande classico per le sue antiche origini, per la semplicità degli ingredienti, che ne ha favorito una capillare diffusione e per l’apprezzamento che riscuote da parte di grandi e piccoli. Ma procediamo per gradi e vi invitiamo a proseguire nella lettura di “Cinque cose che non sai su…il Torrone” per poter valorizzare ancora di più questo tradizionale dolce.Leggi altro →

Oggi vi parliamo degli Agnolotti del Plin. Ci sono nomi che rievocano antiche tradizioni che sono diventate consolidati metodi di preparazione di piatti simbolo di determinate zone d’Italia. L’Italia è ricca di tante storie di questo tipo, in cui una semplice combinazione di parole è parte di un patrimonio gastronomico dalle profonde radici. Vi portiamo in una regione, il Piemonte, con i cui prodotti ci rifocilleremmo volentieri anche tutti i giorni dell’anno. Buona lettura!Leggi altro →

“Vi è un luogo al centro dell’Italia circondato da alte montagne, famoso e celebre in ogni posto: la valle d’Ansanto. Ha quinci e quindi oscure selve, e tra le selve un fiume che per gran sassi rumoreggia e cade, e sì rode le ripe e le scoscende, che fa spelonca orribile e vorago…” Così Virgilio descriveva nell’Eneide la valle d’Ansanto, dove sorge il laghetto della Mefite, che il vate considerava essere la porta di passaggio agli inferi. Infatti oltre che per le emissioni sulfuree, il lago è noto per essere il posto con la più alta concentrazione di anidride carbonica a livello mondiale. Magari oggiLeggi altro →