Non si può scrivere di olive ed ulivi pugliesi a cuor leggero. Questa è una storia di tradizione e passione, che lega da sempre il popolo pugliese. Eppure proviamo ad utilizzare i “freddi” dati tecnici: l’olivicoltura pugliese rappresenta il 32% (373mila ettari) dell’intera produzione italiana  e spesso ci ritroviamo dinanzi a piante secolari o addirittura planetari, veri e propri monumenti alla resilienza. Tra Bari e la provincia della BAT ci sono ben 132mila ettari di olivo, praticamente il 35% dell’olivicoltura pugliese. Numeri che tanto fanno intendere l’importanza nazionale, economica, del comparto pugliese ma che nascondono la piaga, ancora presente, dell’epidemia della xylella.Leggi altro →

SPOILER: Avvisiamo gli appassionati di armocromia che, a seguito della cottura, il carapace del granchio blu perderà il colore che l’ha reso tristemente noto, per omologarsi alla maggior parte dei suoi compagni crostacei d’arancione vestiti e sposarsi perfettamente con una bella linguina con i pomodorini. Ricercatori del Gusto, dopo essere stati letteralmente bombardati, nelle ultime settimane, da storie fantascientifiche, leggende metropolitane e chiacchiere da bar circa il “Callinectes Sapidus“, il temibile e famigerato Granchio Blu, è giunto il momento di fare un po’ di chiarezza e sfatare alcune dicerie. Prima di dire la nostra ci siamo documentati a lungo e ci siamo rivolti a qualcunoLeggi altro →

Re indiscusso della cucina livornese. Rigorosamente con le “5 C”, attenzione a non sbagliare! Il Cacciucco è il simbolo della “livornesità” e ben rappresenta una città, Livorno per l’appunto, troppo poco considerata dal punto di vista turistico, soprattutto se confrontata alle poco distanti Pisa, Siena, Lucca e Firenze, gioielli di fama internazionale. Amici ricercatori del gusto, noi vi consigliamo di visitarla: passeggiare sulla terrazza Mascagni, magari con le luci del tramonto, non potrà che emozionarvi, come perdervi tra le viuzze affacciate sui canali di Venezia Nuova, quartiere che oltre a conservare la maggior parte del patrimonio architettonico ed i monumenti storici della città, è ricco diLeggi altro →

Quanto ci piace parlare di “cibo”? Negli ultimi anni è diventata quasi un’ossessione, un’ostentazione che tocca vette numeriche, quasi immaginabili: più del 53% della popolazione italiana, ha dichiarato in un recente sondaggio, che ha il cibo, in tutte le sue sfaccettature, al centro di almeno una delle sue conversazioni giornaliere. Questo tutti i giorni, poco importa se feriali o festivi.  Parlarne è diventato, quasi, più importante dell’atto stesso del mangiare. Sul perché è presto detto: il cibo è un piacere. Ed è un grandissimo piacere accogliere qui da noi Sandro Romano, gastronomo, giornalista e studioso (appassionato) della cucina italiana e del mondo. Pugliese doc eLeggi altro →

Per gli italiani la Pasqua (come ogni altra festa comandata d’altronde) significa tradizione. Riunirsi in famiglia e condividere quei cibi simbolici che sono parte della nostra storia gastronomica. Che sono parte di noi. Oggi abbiamo deciso di omaggiare colei che è considerata la regina dei dolci Pasquali, specialmente nella tradizione partenopea. Ed è in quella terra di sole, mare e grano buono che la Pastiera ha avuto origine, in tutto il suo splendore. Costituita da un “guscio” solido e fragrante di pasta frolla, un cuore morbido e cremoso a base di uova, ricotta e grano , con le sue sfumature caramello e il suo profumoLeggi altro →

Il suo successo non ha tempo né confini. La sua storia è quella di un piatto povero, nato all’ombra del Vesuvio, per sfamare una popolazione in miseria. Diventata ambasciatrice straordinaria della cucina italiana nel mondo, ha conquistato anche i più palati raffinati e gli chef stellati. Una storia partita secoli fa, ma che si è tinta di rosso solo dopo la scoperta dell’America, con un impasto di farina, acqua, sale e lievito che si è evoluto e trasformato nel tempo, tra farine speciali, tecniche di lievitazione e rivisitazione creative. Stiamo parlando di lei, la pizza Margherita, il tricolore culinario più pop che ci sia: ilLeggi altro →

Oggi è San Valentino, la festa di tutti gli innamorati, che celebra l’amore in ogni sua forma. E per festeggiare il giorno più dolce dell’anno quale cibo è più rappresentativo del cioccolato? Un alimento divenuto simbolo di questa festività, associato per sua natura all’idea di dolcezza, passione e purezza: porgerlo in dono alla persona amata è quindi un modo per dimostrare e comunicare tutto il nostro sentimento. Regalare un cioccolatino significa donare una coccola, un gesto dolce.Leggi altro →

Il suo caratteristico sapore racconta e racchiude l’Alto Adige, meglio di qualunque altra produzione gastronomica. Non può mancare sui taglieri dei rifugi alpini, ma è apprezzato anche per la sua versatilità in cucina (come non citare i canederli). Viene affumicato e stagionato per almeno 22 settimane. Avete capito, no? Parliamo dello Speck e lo facciamo nella nostra rubrica “Cinque cose che non sai su…”. Buona lettura!Leggi altro →

Il supplì a Roma è un must, una forma d’arte. Proprio per questo è un “mestiere” per pochi, richiede molta manualità e sensibilità per saper bilanciare i sapori e le consistenze che sono fondamentali. Perché bisogna dirlo: non è vero che “tanto fritto è bono tutto”, occorre la giusta tecnica per ottenere una frittura fragrante che non sia unta e soprattutto non sia bruciata, la quale oltre ad essere poco digeribile è anche nociva per la salute. Nella sua semplicità il supplì racconta una storia che parte agli inizi dell‘800, tra le borgate romane.Leggi altro →

È giovedì! Qualcuno ha detto gnocchi?? Ebbene sì, nella Capitale e in alcune regioni del centro Italia è tradizione preparare gli gnocchi proprio il giovedì ma si sa, questo è un piatto casalingo evergreen, ed è come il nero, sta bene con tutto, tutti i giorni della settimana. Chi non ha mai affondato le mani in pasta per preparare queste morbide gemme di patate? Gli gnocchi sono un cibo antichissimo, estremamente diffuso in molti paesi del mondo e presentano differenze notevoli da un tipo all’altro sia per forma che per ingredienti. La ricetta più famosa e diffusa è un impasto fatto con farina di frumento,Leggi altro →