Il supplì a Roma è un must, una forma d’arte. Proprio per questo è un “mestiere” per pochi, richiede molta manualità e sensibilità per saper bilanciare i sapori e le consistenze che sono fondamentali. Perché bisogna dirlo: non è vero che “tanto fritto è bono tutto”, occorre la giusta tecnica per ottenere una frittura fragrante che non sia unta e soprattutto non sia bruciata, la quale oltre ad essere poco digeribile è anche nociva per la salute. Nella sua semplicità il supplì racconta una storia che parte agli inizi dell‘800, tra le borgate romane.Leggi altro →

È giovedì! Qualcuno ha detto gnocchi?? Ebbene sì, nella Capitale e in alcune regioni del centro Italia è tradizione preparare gli gnocchi proprio il giovedì ma si sa, questo è un piatto casalingo evergreen, ed è come il nero, sta bene con tutto, tutti i giorni della settimana. Chi non ha mai affondato le mani in pasta per preparare queste morbide gemme di patate? Gli gnocchi sono un cibo antichissimo, estremamente diffuso in molti paesi del mondo e presentano differenze notevoli da un tipo all’altro sia per forma che per ingredienti. La ricetta più famosa e diffusa è un impasto fatto con farina di frumento,Leggi altro →

[Bologna] – Partecipando al Sana fiera 2022 – il salone dell’alimentazione biologica e del naturale, abbiamo avuto modo di scoprire molte realtà produttive del settore agroalimentare che operano con professionalità ed esperienza, per dare voce a prodotti di qualità, ad alto contenuto innovativo, guardando al futuro dei consumi e caratterizzandosi per l’attenzione all’eccellenza, alla rivoluzione dell’alimentazione biologica certificata, della cosmesi naturale e del green lifestyle. Tra le varie novità una ci ha sorpreso in modo positivo e vogliamo condividerla con voi, per diffondere il concetto del green e dell’alimentazione salutare ma con gusto, nel rispetto della cultura gastronomica del nostro paese.Leggi altro →

La busiata è un tipico formato di pasta originario della Sicilia occidentale, in particolare della provincia di Trapani, chiamato così perché l’impasto originariamente veniva avvolto attorno al fusto di una pianta,  il “buso” in dialetto siciliano, il cui nome scientifico è ampelodesmos mauritanicus. Questa erba locale veniva utilizzata per creare delle fascine e per dare alla pasta alla trapanese il suo caratteristico aspetto attorcigliato.Leggi altro →

Tanti granelli dorati, che ricordano le dune del deserto. No, non siamo in Maghreb, regione che comprende territori come Egitto, Tunisia e Marocco. Bensì nella provincia di Trapani, in Sicilia. Ma è proprio dal Nord Africa, attraverso un viaggio nel Mar Mediterraneo, che arriva questa pietanza colorata, ricca e laboriosa come un arabesco, che profuma di spezie, dedizione, ritualità. Un viaggio da mille e una notte.Leggi altro →

Pasticceria Maria Grammatico

Erice – Sospesa tra cielo e mare, sulla vetta dell’ omonimo monte, sorge la città di Venere dalla cui sommità si gode una vista mozzafiato su Trapani e sulle saline di Marsala.É in questo antico borgo, che è un regalo divino, nasce Maria Grammatico, probabilmente la pasticcera più famosa di tutta la Sicilia, la quale diede il nome all’omonima pasticceria, dove da quasi 60 anni, tutti i dolci sono preparati artigianalmente, “come una volta”.Leggi altro →

⚠️ ATTENZIONE CREA DIPENDENZA ⚠️ Avvisiamo tutti i nostri lettori di non superare le dosi giornaliere consigliate, un consumo eccessivo può portare dipendenza! I pasteis de Belem sono come le ciliegie. Una tira l’altra. Peccato solo siano delle bombe caloriche formato tascabile. Pertanto “MANeGgIARE” con cura. Conosciuti popolarmente come Pastel de Nata, questi piccoli tesori, sono sicuramente il dolce più distintivo del Portogallo (nonché uno dei motivi più validi per programmare un viaggio in quella terra meravigliosa). É un mix letale di profumi e consistenze goduriose. La base é composta da un guscio di pasta sfoglia extra croccante (molto simile a quello della sfogliatella napoletana),Leggi altro →

Da odiate nemiche dei bagnanti a potenziale risorsa: le meduse non sono solo gli animali urticanti che immaginiamo ma anche un cibo sostenibile e goloso. Una deliziosa frittura, un’insalata di jellyfish, oppure un carpaccio marinato con erbette. E persino le tagliatelle seppia e medusa. Questi solo alcuni dei piatti che potremmo degustare in un futuro non lontano. In estremo Oriente queste creature marine sono utilizzate da millenni nei piatti tradizionali, con un impatto significativo anche sull’economia. Con una popolazione mondiale che cresce ad un ritmo vertiginoso – a fronte di una produzione di cibo che aumenta molto più lentamente – individuare risorse alimentari nuove eLeggi altro →

La sua lunghezza varia tra i 10 e i 60 cm (alcuni esemplari fino a 1 mt), il suo diametro è compreso tra 25 e 75 cm e ha un peso che va da 5 fino ai 30 kg. Un nuovo OGM? Un “ Guinness World record ”? Assolutamente no! Il Jackfruit ( Artocarpus heterophyllus ) è un frutto esotico appartenente alla famiglia delle moraceae, noto anche come Giaca o Català.Leggi altro →

Se vi dicessi “Castagne” , cosa vi verrebbe in mente? Provo ad indovinare : le caldarroste, il caminetto acceso e tutte quelle immagini invernali, accoglienti, che si portano dietro … che ci condurranno fino al Natale. Eppure tutto ciò è riduttivo. Cerchiamo di fare chiarezza con quest’articolo della rubrica “Cinque cose che non sai su…” . Come al solito, tratteremo l’ambito botanico, nutrizionale, le curiosità storiche e la sorpresa finale: come preparare la confettura di castagne in casa.Leggi altro →